GEAPRESS – In Italia è ormai possibile essere scambiati per cinghiali come per uccelli e finire impallinati dal cacciatore di turno. Se il primo cacciatore, divenuto bracconiere nella notte, ha ucciso il povero Don Cassol nel Parco dell’Alta Murgia scambiandolo per un cinghiale, sono di turno ora i ciclisti, scambiati per uccelli. Il secondo cacciatore, divenuto bracconiere perché sparava vicino la strada, ha centrato, per fortuna di striscio, un ciclista di Melfi (PZ) il quale non si era accorto di essere finito di mezzo alla traiettoria, ad altezza d’uomo, tra il cacciatore ed il volatile. Il cacciatore è stato poi identificato e denunciato dai Carabinieri.

Sull’ennesimo grave episodio è intervenuta subito il Ministro del Turismo Michela Brambilla che così ha commentato:

Non è possibile che l’incolumità di cittadini e turisti venga di continuo messa a rischio da una minoranza di cittadini che, armata di doppiette, fa strage del patrimonio faunistico di tutti gli italiani. L’ennesimo incidente accaduto a Melfi, per il quale un ciclista è stato impallinato da un cacciatore, conferma quanto l‘attività venatoria non sia solo anacronistica e crudele ma anche molto pericolosa. Secondo l’Associazione vittime della caccia, tra il 2 settembre 2009 e il 31 gennaio 2010, in cinque mesi di stagione venatoria, ci sono stati 23 morti e 53 feriti tra i cacciatori, 1 morto e 18 feriti tra la gente comune.

Secondo il Ministro la stragrande maggioranza degli italiani è contraria alla caccia, ed a prova di ciò riporta il boom di sottoscrizioni raccolte in questi ultimi giorni dal manifesto “La Coscienza degli animali (www.lacoscienzadeglianimali.it). Oltre 100.000 firme contro la caccia e l’invito a partecipare alla manifestazione anti caccia del prossimo sabato a Venezia. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).