GEAPRESS – Dopo il Parco della Murgia (vedi articolo Geapress) anche l’Oasi di San Giuliano apre alla caccia. Sono già due le giornate di “sparatoria” autorizzata, due o tre (non e’ dato sapere se due o tre!) i cinghiali già ammazzati, si sa invece che erano femmine e che pesavano sui sessanta-settanta chili.

Il ritornello e’ sempre lo stesso, il piano osserva le linee guida dettate dall’ISPRA, e’ di fatto a costo zero, non abbiamo altre risorse, le richieste di risarcimento danni sono ingenti e sempre più pressanti!

Per gli animalisti, però, sarebbe tutto falso. Il quaderno del’ ISPRA, addotto a bibbia, ospita anche progetti di sterilizzazione dei cinghiali con un metodo messo a punto da…un cervello italiano in fuga all’estero, quello della dottoressa Massei e del suo team di ricerca a York (UK).

Il costo zero che tanto si sbandiera forse riguarda i selecontrollori (e ci mancherebbe anche che si facessero pagare per cacciare tutto l’anno ovunque e, soprattutto, nelle aree protette!), ma non prevede mai il calcolo degli straordinari che vengono corrisposti al personale della Provincia e della Regione presente ad ogni battuta di caccia.

Infine il risarcimento dei danni, dovrebbe essere accordato solo a chi le colture le protegge, ad esempio con una recinzione, a chi non sbandiera la provenienza del prodotto come “tipico” da area protetta e poi invoca le doppiette per annientare le vite che proprio in quell’area protetta vorrebbero accasarsi: delle due, una!

Aironi cinerini, Garzette, Tassi, Istrici, Gatti selvatici, Faine e Lontre assieme ai Cinghiali, riferiscono gli animalisti, “ringraziano” l’Amministrazione provinciale per la sensibilità dimostrata nei confronti dell’Area protetta….pallottole, piombo e morte…una bella vetrina non c’e’ che dire!

Una città candidata a capitale europea per la cultura, nel 2019, colpita ogni estate da incendi voluti, mai casuali, con animali stressati da siccità e fuoco, può vantare, ad oggi, due grandi aree di caccia da far invidia alla Croazia (ed ai viaggi organizzati per i cacciatori): il Parco e l’Oasi del cacciatore.

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