Poiana 2
GEAPRESS – “Frattura esposta all’omero dell’ala sinistra con interessamento dell’orbita oculare”. E’ questo il primo responso dei veterinari del Centro Recupero Fauna Selvatica del Frullone di Napoli che, nella giornata di ieri, hanno preso in consegna uno splendido esemplare di Poiana (Buteo-buteo), rinvenuto moribondo sul terreno da un cittadino, nella campagna di Schiazzano a Massa Lubrense, e consegnato ai volontari.

C’è un’immediata considerazione da fare – dichiara Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – è come sia stato semplice e possibile sparare impunemente a tale specie protetta, e come invece sia difficile e complesso cercare ora di salvarlo. Un solo cacciatore che non rispetta le regole, con una sola cartuccia di polvere da sparo può fare enormi danni. E’ assolutamente impossibile confondere tale rapace, con un’apertura alare di quasi un metro e mezzo, con qualsiasi altra specie!!! Se tali animali vengono abbattuti lo sono deliberatamente, e questo ci dovrebbe far riflettere sulla professionalità e la civiltà inesistente da parte di diverse persone che continuano ad imbracciare indebitamente e pericolosamente un’arma da fuoco.

Il WWF Penisola Sorrentina lancia ora l’allarme sulle migrazioni autunnali più in ritardo rispetto agli altri anni, a causa delle temperature miti. Un allarme motiviato visto che già si contano numerose vittime del fuoco incrociato degli sparatori senza regole.

Assieme al Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia – ha aggiunto il responsabile del WWF – i nostri volontari sono da sempre in prima linea contro il bracconaggio ma la lotta è assolutamente iniqua. Gli agenti della Forestale si contano sulle punta delle dita ed anche i nostri attivisti e guardie sono limitati nel numero mentre, di contro, un esercito di migliaia di sparatori con licenza di uccidere vaga sulle montagne e nelle campagne dell’intera penisola sorrentina“.

Ad essere additata è l’assenza di controlli oltre che una certa inerzia, riferisce sempre il WWF, delle associazioni venatorie anch’esse fornite di Guardie ed in numero ben più numeroso rispetto a quelle degli  ambientalisti.

Sporadici, a causa delle mille emergenze del territorio, sarebbero poi gli interventi delle altre forze di polizia.

Secondo il WWF i responsabili del bracconaggio sarebbero sempre gli stessi e sempre negli stessi posti. E’ difficile, però, riuscire a coglierli in flagranza di reato.

Per fortuna l’accorato interessamento dei cittadini che denunciano sempre più numerosi i cacciatori fuorilegge – conclude Claudio d’Esposito – non può che farci ben sperare. Siamo convinti che il bracconaggio sia una pratica anacronistica e, prima o poi, sparirà assieme alla caccia, anche perché l’ambiente naturale sta lentamente regredendo e con esso l’assurda possibilità di “predare” liberamente.”

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