GEAPRESS – Un cittadino residente a Masone (alta Valle Stura, in prov. di Genova) è stato denunciato oggi alla Procura della Repubblica di Genova per vari reati connessi ad attività di bracconaggio.Il pensionato ultrasessantenne da vari mesi collocava alle pendici del Bric Geremia, in Comune di Masone, ad alcune centinaia di metri dalla strada provinciale del Faiallo, numerosi lacci per catturare cinghiali e caprioli.

Nel 2011 anche due cani (uno da caccia, uno del proprietario di una cascina) erano stati in tempi diversi intrappolati con gravi ferite, e liberati dagli uomini della Polizia Provinciale che, sempre l’anno scorso, avevano rinvenuto nell’area anche le tracce di un capriolo catturato e portato via.

La Polizia Provinciale, che aveva già dei sospetti sull’uomo, era sulle sue tracce da tempo.
Quando il bracconiere, con lo sciogliersi della neve delle ultime intemperie, è ritornato sabato 10 marzo sui luoghi ha riattivato un laccio scorsoio in cavo d’acciaio, precedentemente disattivato dagli agenti; ma stavolta è stato colto in flagrante da una pattuglia della Polizia Provinciale- commissariato Ponente, appostata in zona.

Nel corso dell’intervento, e di una successiva perquisizione, sono stati sequestrati un coltello e alcuni lacci detenuti in tasca dal bracconiere. Altri 3 lacci attivi sono stati rimossi dal bosco.
Nell’abitazione del pensionato masonese, dopo una ulteriore perquisizione domiciliare, sono state sequestrate decine di cartucce per fucile e pistola, e materiale per la predisposizione dei lacci per la cattura di ungulati.

L’indagato, colto in flagrante dalla Polizia Provinciale, è stato denunciato per i reati di porto di coltello senza giustificato motivo, caccia di frodo in periodo di divieto e con mezzi proibiti, omessa denuncia di munizioni.

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