GEAPRESS – Tra mare e colline, in parte coltivate ed in parte boscate. Poi la costa ed Orbetello. Siamo in maremma ed in questo comprensorio il Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Grosseto, ha messo a segno numerose operazioni di controllo sui cacciatori e, in alcuni casi, con rilevanze quanto meno singolare. 92.000 euro di sanzione complessiva non capita, infatti, tanto spesso. Addirittura 48 cacciatori sanzionati, per gli illeciti commessi in due consecutive stagioni di caccia. Provenivano da Trento ma in compagnia di cacciatori toscani facevano parte delle squadre dei cinghialisti locali. La cosa è seria e riguarderebbe addirittura un intervento partito dalla Procura della Repubblica di Trento. A sentire gli stessi cacciatori, sul problema delle trasferte più o meno autorizzabili, sono coinvolti non meno di 700 persone le quali, sempre secondo i cacciatori che ne hanno preso subito le difese, sarebbero discriminati dalla norma della loro provincia che darebbe adito a diverse interpretazioni. Sarà. Di loro, però, si occuperà ora la Magistratura la quale potrebbe disporre il ritiro dello stesso porto d’armi.

Ma la Forestale di Grosseto ha messo a segno altri sequestri, questa volta ai danni di cacciatori di frodo autoctoni. A Capalbio, infatti, una persona è stata fermata con un istrice (animale non cacciabile) ucciso, mentre addirittura all’interno di un Ambito Territoriale di Caccia, un cacciatore privo di autorizzazione a sparare nell’ATC, è stato colto in flagranza mentre insidiava i tordi con l’uso di un richiamo elettromagnetico. Tali richiami, vietati per legge, rappresentano un subdolo inganno per gli uccelli soprattutto migratori. Attivati in genere grazie ad un timer, sono forniti di una batteria che garantisce al marchingegno una considerevole autonomia. Il loro compito è attrarre attorno alla trappola, con un canto registrato,gli uccelli soprattutto migratori i quali verranno così facilmente sparati dal bracconiere appena arriva in loco.

Ci mancava solo che si andasse a sparar di notte. Ed infatti nel Comune di Massa Marittima, la Forestale ha fermato altri due bracconieri che tentavano di uccidere dei cinghiali …. dall’auto e a notte fonda! Entrambi denunciati e fucili sequestrati.

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