GEAPRESS – Grande soddisfazione dell’Associazione Vittime della caccia per la vittoria ottenuta al TAR delle Marche e per la saggia decisione della Regione Puglia.

Quest’ultima regione ha infatti deciso di correggere il Calendario venatorio nelle parti oggetto d’impugnativa al TAR. Evidentemente, commentano dall’Associazione Vittime della Caccia, al fine di non incassare una sconfitta certa. Lo scorso 8 ottobre, pertanto, è stato così modificato il calendario grazie alla Delibera di Giunta regionale n.1948. Le modifiche riguardano (art.4, comma 1, lett.d) la riduzione del periodo cacciabile per la specie quaglia (fino al 31 ottobre) e la moretta (art.4, comma 1, lett.g) che così rientra tra le “specie temporaneamente protette sul territorio regionale” (art.4 comma 3).

Vittoria anche nelle Marche, dove il TAR, lo scorso 11 ottobre, ha accolto in toto il ricorso n.633/2012, avanzato dall’Associazione Vittime della caccia e dalla LAC, entrambe difese dall’Avvocato Massimo Rizzato di Vicenza.
Era attesa, infatti, la sospensione della delibera n.1018 del 9 luglio 2012 (calendario venatorio 2012-2013) con cui la Regione Marche autorizzava la caccia alla Pernice rossa senza sufficienti motivazioni documentate. Sospesa anche la parte che riguarda la caccia al cinghiale, perché difforme al parere ISPRA in merito al periodo di caccia autorizzato.

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