GEAPRESS – Nuovo intervento dei militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Manfredonia ai danni degli uccellatori. Nel corso di alcuni servizi predisposti per la tutela ambientale i Finanzieri hanno rinvenuto, nei pressi dell’acquedotto della S.S. 89, un vero e proprio impianto illegale per la cattura di avifauna. Come nel precedente intervento si tratta ancora una volta di allodole, uccelli molto richiesti nelle regioni del Nord Italia (vedi articolo GeaPress).

La struttura era costituita da otto reti, parallele al terreno, sorrette da 50 paletti in ferro, per una superficie totale di circa 600 mq. Le reti tutte disposte a non più di 50 cm da terra erano perfettamente mimetizzate. Alla base delle reti poi alcuni richiami acustici che riproducevano il verso degli uccellini da catturare. Nei pressi dell’impianto, inoltre, i Finanzieri hanno trovato alcune gabbiette contenti numerose allodole. Tali gabbiette, sottolinea la Guardia di Finanza, servono a contenere l’avifauna catturata ma naturalmente la presenza degli uccelli nelle vicinanze delle reti funge anche da richiamo vivo per gli altri selvatici da catturare.

In totale 98 le allodole rinvenute sia nelle gabbiette che nelle reti, di cui 20 risultate ferite e quindi inadatte a riprendere subito il volo. Per queste 20 allodole, con l’ausilio Polizia Provinciale di Foggia, è stato disposto l’affidamento all’Osservatorio faunistico provinciale di Foggia, per la riabilitazione ed il successivo reintegro nell’habitat naturale.

I 98 uccelli, tornati a nuova vita grazie alle fiamme gialle sipontine, avrebbero fruttato circa 1.000 euro di profitto all’ignoto responsabile dell’impianto abusivo.

Questo è il terzo importante risultato a tutela della fauna protetta da parte dei Finanzieri della Squadra Operativa Navale di Manfredonia che, aggiunto ai precedenti, ha permesso a 249 uccellini, tra allodole e cardellini, di tornare a volare liberi.

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