GEAPRESS – Fin dall’alba, un tiro continuo di fuoco tra Victoria, nel centro della principale isola dell’arcipelago maltese, fino alla baia di Dwejra. Già alle 6.30 veniva visto cadere un Falco di palude seguito pochi minuti dopo da un Falco pescatore, come quello impallinato pochi giorni addietro alla periferia di Palermo (vedi articolo GeaPress). Il povero animale è stato visto arrivare con il piumaggio completamente distrutto da un colpo di arma da fuoco. E’ stata poi la volta di una Garzetta, un piccolo airone di colore bianco, uccisa con due colpi di fucile davanti alla squadra del CABS, i volontari antibracconaggio recentemente oggetto di grave attentato in Francia. Fatto, quest’ultimo, divenuto oggetto di una interrogazione alla Commissione europea firmata da dodici europarlamentari (vedi articolo GeaPress). Due Falchi pecchiaioli sono stati poi centrati da tre cacciatori. Uno è caduto subito. L’altro, invece, è riuscito ad allontanarsi, sebbene ferito, fino ad un’altura dove è stato infine abbattuto da un terzo cacciatore.

Questo per gli uccelli che si erano posati a Malta, ma non è andata bene neanche per quelli che stamani, dopo il riposo lungo la via della migrazione, si sono alzati su Gozo. Cinque colpi sono stati sparati contro un pecchiaiolo, infine ucciso. Intervenuta la Polizia, non si è trovato né il bracconiere né i resti del povero uccello rapace. Rinvenuta, invece, un’Upupa ancora viva ma ferita da un colpo di arma da fuoco. Poi ancora un Falco di palude morto. Accanto ai resti, un coniglio ed un ratto impallinati. Un avvertimento per i volontari del CABS.

Altri due Falchi pecchiaioli abbattuti, sono stati segnalati intorno ora di pranzo da un cittadino maltese e da alcuni turisti.

Nel pomeriggio, per fortuna, il vento è cambiato e, dicono i volontari del CABS, gli uccelli non hanno più attraversato il canale di Sicilia, passando per Malta.

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