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GEAPRESS – Sono saliti a venti. Sono gli uccelli appartenenti a specie protette, tra cui rapaci e cicogne, recuperati dai volontari di Birdlife Malta da quando nell’arcipelago al centro del Mediterraneo è iniziata la stagione venatoria.

Un numero elevato per le piccole isole dove però coincide una delle più alte densità al mondo di cacciatori.

L’ultimo caso è avvenuto in un casa colonica di Zejtun. Un airone cenerino che probabilmente non potrà più tornare a volare. I pallini di piombo hanno infatti centrato l’articolazione dell’ala destra. La mano macchiata di sangue della veterinaria che ha preso in consegna il povero animale, mostra tutta la crudeltà di quanto accaduto ma anche l’assurdità del comportamento del Governo.

Proprio alle autorità Maltesi si era rivolto nei giorni scorsi Birlife Malta, chiedendo a gran voce che venisse sospesa la stagione venatoria. Lo richiedeva l’elevato numero di specie protette abbattute a colpi di fucile. Il Governo, ha affermato il direttore di Birlife Malta Joe Sultana, avrebbe invece messo in scena un inutile scaricabarile.


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