malta
GEAPRESS – Forse non tutti i cacciatori maltesi sono in giubilo per la vittoria conseguita nel referendum che voleva abolire le anacronistiche cacce primaverili (vedi articolo GeaPress). Uccelli migratori (nella fattispecie quaglie e tortore) che tornano nei paesi europei per nidificare e che verranno accolti dagli oltre 10.000 armati che, tra i cacciatori maltesi, sono stati autorizzati agli abbattimenti.

50,44 % dei votanti si sono espressi per il mantenimento, contro il 49,56% che volevano abolire tale caccia di tradizione. Una vittoria, confermano oggi anche i giornali internazionali, conseguita grazie ad una campagna pubblicitaria che non ha mai mostrato un fucile o un animale abbattuto. Tutto centrato su un hobby ed il diritto di poterlo esercitare. In tal maniera i cacciatori maltesi si sarebbero accattivate le simpatie degli appassionati di altri hobby, come quelle dei giochi d’artificio e  motoristici. Negli ultimi  giorni i pronostici si sono ribaldati, ed il NO certo si è via via affievolito fino a farsi sorpassare da poco più di 2000 voti.

Il Primo Ministro maltese Muscat, che pure aveva dichiarato il suo consenso al SI, come del resto aveva fatto anche il leader dell’opposizione, si è apprestato a dichiarare, subito dopo l’annuncio dei risultati, che trattasi dell’ultima spiaggia disponibile. Appena arriveranno notizie di abbattimenti di specie protette (la caccia primaveriale inizia domani), si chiude.

Per chi conosce la realtà maltese e l’enormità dei cacciatori residenti, il risultato Referendario rasenta il miracolo. Circa il 25% dell’elettorato  non è andato a votare mentre la metà di quello che si è recato alle urne ha votato contro. Un brivido sulla schiena che rimarrà tale anche dopo la vittoria referendaria. Quanto ancora potrà durare, nonostante le code ai seggi nelle principali zone di caccia? Malta è la roccaforte dei cacciatori europei ma anche del bracconaggio e del protezionismo militante. Forme di caccia che in altre zone d’Europa sono bracconaggio, attivamente contrastate da volontaeri che ogni anno arrivano da tutta Europa.

A giorni inizieranno i campi antibracconaggio e di certo non mancheranno nuovi spunti polemici.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati