cicogna nera
GEAPRESS – Con una richiesta urgente l’ONG Birdlife Malta ha chiesto al Governo di chiudere in anticipo la stagione di caccia autunnale.

Due cicogne nere, infatti, sono state uccise dai colpi di fucile, mentre si teme il peggio per un terzo animale della specie  Cicogna bianca. Impietosa la fotografia scattata dai protezionisti che mostra una delle due Cicogne nere insanguinate poco prima che cadesse in terra.

La polemica si è fatta rovente dopo che il Governo ha delegato un altro organismo a decidere sulla questione. Un fatto giudicato da Birdlife Malta come una manifestazione di mancanza di forza o addirittura di  morale, nell’intraprendere un’azione decisa in favore della salvaguardia della fauna selvatica.

Malta ha un’altissima densità di cacciatori ed è famosa per i numerosi atti di bracconaggio oltre che per tipologie di caccia (quali la cattura degli piccoli uccelli canori) vietata negli altri paesi UE ed ancora incrediblmente consentito nell’arcipelago.

In soli tre giorni, oltre alle due cicogne nere, sarebbe stato ucciso anche un Falco pecchiaiolo ed altri sei animali appartenenti a specie protette. Eppure, ricorda Birdlife Malta, nel 2014 il Governo intervenne sospendendo la caccia autunnale proprio a seguito dei gravi fatti di bracconaggio. Cosa è cambiato ora?

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