fringuello in gabbia
GEAPRESS – Oltre 750 fringillidi, appartenenti a sette diverse specie, sono stati scoperti dall’ALE (Administrative and Law Enforcement), lo speciale corpo di polizia maltese specializzato anche nella repressione di questi reati.

Gli animali sarebbero stati trasportati da due diverse persone, ora denunciate, e sembrano provenire dalla Sicilia.

Secondo una nota diffusa dal CABS, il Nucleo di volontari specializzati nell’antibracconaggio, il destino degli animali sarebbe stato quello di essere  venduti ai cacciatori maltesi. La stessa tesi sembra ora essere avvalorata  dai giornali locali, che hanno ricordato la controversa questione della riapertura delle catture di fringillidi, prevista dal governo maltese ma già contestata con  una lettera di diffida dell’Unione Europea (vedi articolo GEAPRESS).

Nel caso specifico, che si va ad aggiungere ad altri sequestri di volatili provenienti dalla Sicilia, si tratta di due diverse operazioni. La prima persona sarebbe stata trovato in possesso di cinquanta uccelli mentre, nel secondo caso, si è trattato  di oltre 700 fringillidi.

Stante quanto riferito dai giornali locali, i  passeriformi  (appartenenti a sette diverse specie di fringillidi) sarebbero stati costretti in piccole scatole di cartone poste all’interno di cassette contenenti ortaggi. Una metodologia che richiama un recente sequestro avvenuto a Messina. Centinaia di uccelli stipati in scatole poste al di sotto di cassette di ortaggi. Gli animali, in questo caso, provenivano dalla Calabria e secondo quanto comunicato dal CABS, una delle probabili destinazioni poteva essere proprio quella di Malta (vedi articolo GEAPRESS).

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