gheppio II
GEAPRESS – E’ stato condannato con una pena reclusiva di un anno ed a 5000 euro di multa, il cacciatore ventiquattrenne che nei giorni scorsi aveva sparato contro un Gheppio, procurandone la caduta all’interno di un plesso scolastico.

Era stato proprio quest’ultimo atto di bracconaggio a provocare l’intervento del Primo Ministro maltese che aveva chiuso la stagione di caccia primaveriale, consentita a seguito del Referendum dello scorso 11 aprile. Prima del piccolo rapace caduto nella scuola, vi erano stati altri atti di bracconaggio, compiuti dai cacciatori maltesi, nei confronti di specie protette.

Secondo la Corte il cacciatore, considerata la particolarità della specie, non si poteva sbagliare sull’effettivo riconoscimento. Nei giorni scorsi, altri cacciatori, sorpresi dopo l’abbattimento di specie protette, avevano tentato di difendersi asserendo di avere confuso la specie protetta, con quella cacciabile. A Malta, nel periodo primaverile, si sarebbe potuto cacciare alle sole specie Tortora e Quaglia. Un prelievo, comunque, che secondo i protezionisti non sarebbe potuto avvenire alla luce delle Direttive Europee. Il Governo, però, decise di indire un Referendum che era stato vinto dai cacciatori per poco più di 2000 voti. Una vittoria non molto convincente, vista l’enormità dei cacciatori maltesi.

Inoltre, così come riferito dai giornali locali, la campagna elettorale venne giocata senza mai mostrare un animale morto come un fucile. Era stata invece diretta a sollevare le paure di appassionati di altri “hobby” come la motoristica ed i giochi d’artificio. Ed invece, dopo gli altri abbattimenti denunciati nei giorni scorsi dai protezionisti, un Gheppio centrato dalla fucilata e caduto nel bel mezzo di una scuola, ha provocato il repentino intervento del Primo Ministro che ha chiuso la caccia.

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