Andrea Zanoni with CABS team
GEAPRESS – Malta sorvegliata speciale. Questo si evince dalla risposta fornita dal Commissario Europeo all’Ambiente Janez Potočnik  all’interrogazione sulle cacce primaverili in deroga formulata dall’On.le Zanoni, eurodeputato ALDE e vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo.

La Commissione europea, informa l’On.le Zanoni, sta ora verificando se la caccia in deroga concessa a Malta rispetta la direttiva Ue Uccelli. Per tale motivo verranno passate in rassegna  anche le relazioni delle associazioni ambientaliste. “Ho già chiesto a Bird Life International e al Committee Against Bird Slaughter CABS – ha riferito l’On.le Zanoni – di mandare a Bruxelles tutto il materiale raccolto che mostra senza il minimo dubbio come nell’isola ci sia un vero e proprio Far West venatorio”.

Nel caso di mancato rispetto di tali condizioni  la Commissione potrebbe vedersi costretta a proseguire l’azione finalizzata all’esecuzione della normativa UE. A riferirlo è lo stesso Commissario Potočnik.

Come è noto la sentenza della Corte C-76/08 (Commissione contro Malta) ha stabilito che tra il 2004 e il 2007 Malta ha consentito la caccia primaverile in modo sproporzionato. Tuttavia la Corte ha lasciato aperta la possibilità di una deroga limitata per la caccia primaverile alla tortora e alla quaglia in condizioni rigidamente controllate, in considerazione “delle particolari circostanze prevalenti a Malta”.

Zanoni, però, ricorda di aver preso personalmente parte  ad un campo insieme a Birdlife Malta e ai volontari del CABS lo scorso ottobre. “So bene di cosa parlo – commenta Zanoni –  La verità è che il governo maltese ci sta prendendo in giro. Ho fatto la guardia venatoria e vi assicuro che la quantità di uccelli cacciabile grazie alle deroghe previste dal governo maltese è già stato raggiunto in poche ore rispetto ai 20 giorni concessi”.

Quello che chiede Zanoni, nel caso Malta debba ancora insistere su tale strada, è l’apertura di una procedura d’infrazione “affinchè – ha concluso l’Eurodeputato italiano – sui cacciatori dell’isola piovano sanzioni milionarie”.

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