cuculo malta
GEAPRESS – A soli pochi giorni dal risultato referendario (vedi articolo GeaPress) che, con uno scarto minimo di voti, ha sancito la volontà dei cacciatori maltesi di continuare a praticare una tra le forme più anacronistiche di caccia, come quella primaverile.

Domenica scorsa, alle ore 22.00, si sono chiuse le urne. Stamani il primo abbattimento documentato di una specie protetta. Due colpi di fucile ed il Cuculo in migrazione sull’arcipelago maltese, cade inesorabilmente. Un cacciatore lo raccoglie. Un primo colpo, quello che ha abbattuto il povero volatile, ed un secondo esploso sempre nei luoghi.

Birdlife Malta, allerta subito la polizia che interviene sul posto fermando il cacciatore e sequestrando i resti del povero cuculo.

Si tratta del primo documento che mostra un abbattimento di specie protetta dopo il Referendum di domenica scorsa. L’isola di Malta ha detto NO alla caccia, quella di Gozo, dove maggiormente sono radicate queste tradizioni, ha imposto il SI. Circa 10.000 cacciatori che a cavallo tra aprile e maggio potranno sparare a Tortore e Quaglie che, dall’Africa, si recano a nidificare in Europa. Una forma di caccia che forse non aveva bisogno di un Referendum per via dei richiami dell’Europa al rispetto delle Direttive in materia.

Intanto, a Malta, sono già partiti i primi campi antibracconaggio. Più organizzazioni di volontariato convogliano i volontari da più parti d’Europa. Negli anni sono stati sempre documentati abbattimenti illegali di cicogne, rapaci ed altri uccelli protetti. Il Primo Ministro Maltese, subito dopo l’esito referendario, si era affrettato a dichiarare che questa caccia primaverile sarebbe stata l’ultima nel caso si fossero verificati episodi di abbattimenti di specie protette.

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