Cicogna sparata a Malito
GEAPRESS – Grave atto di bracconaggio a Malito in provincia di Cosenza. Secondo quanto diffuso dal CIPR (Comitato Italiano per la Protezione degli Uccelli Rapaci) una Cicogna bianca sarebbe stata deliberatamente centrata da una fucilata. Costretta in terra, la Cicogna, agonizzante per le ferite subite,  si è trascinata fino all’arrivo dei soccorsi.

La Cicogna bianca, riferiscono gli esperti del CIPR, è un animale legato alla cultura ed alle tradizioni dell’uomo. Si tratta, inoltre, un selvatico protetto dalla legge, ma i bracconieri non esitano a farne oggetto continuo di caccia, a dispetto della legge, delle aree protette, del rispetto per gli animali sotto tutela.

Purtroppo il destino della Cicogna trovata ferita a Malito è stato infausto. Nonostante l’intervento chirurgico finalizzato alla ricomposizione della frattura all’arto inferiore, il povero animale è morto a causa degli oltre dieci pallini di piombo che avevano fratturato l’ala andandosi a conficcare in varie parti del corpo.

È di anni fa ormai – ha dichiarato Mauro Tripepi, presidente del CIPR – la scoperta entusiasmante per i naturalisti che le cicogne erano tornate a nidificare in Calabria e non erano stati pochi gli appassionati, i turisti e i curiosi che si erano portati sotto il traliccio dove la cicogna aveva costruito  il nido voluminoso. E tuttavia quel via vai sotto il traliccio era segno, certo irrispettoso per la tranquillità dei volatili, di un’ammirazione per la bellezza  elegante delle cicogne, uccelli dalla grande mole, il cui piumaggio candido pennellato di nero alle estremità delle ali e della coda contrasta con l’arancione vivo del lungo becco e delle zampe“.

In Calabria la prima nidificazione accertata è del 1992, nella Piana di Sibari, seguita da altre nidificazioni negli anni successivi.

“È facile comprendere – ha aggiunto il presidente del CIPR – come l’uccisione anche di un solo esemplare sia un danno grave per la specie.  Oggi, le trasformazioni ambientali sono state spinte a tal punto che le cicogne stentano a trovare  il luogo adatto per costruire il loro nido e per riprodursi”.

Il CIPR, in merito ai fatti di Malito, ringrazia gli uomini della Polizia Provinciale di Cosenza, Ass.te Capo D’Ambrosio e Cucunato, che si sono prodigati per salvare la vita della Cicogna ed il Presidente Occhiuto della Provincia di Cosenza che ha continuano a collaborare con il Cipr nel tentativo di salvare gli animali selvatici feriti.

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