GEAPRESS – Un maestoso airone cenerino è stato colpito dai pallini esplosi dal un fucile da caccia nella zona della Fiumara Reschia, ai confini tra i territori di Monterosso Calabro e Polia (VV) , a poche centinaia di metri dall’oasi dell’Angitola. Ne da comunicazione il WWF calabrese. L’animale, con un’ala distrutta dai pallini ed una ferita sul petto, è stato inizialmente ricoverato presso il Centro Recupero Animali Selvatici di Catanzaro. Nonostante l’immediato intervento dei Veterinari che peraltro erano stati costretti ad amputare l’ala, l’airone è morto poco dopo.

Per il WWF le province calabresi pagano in questi termini la mancanza di controlli sufficienti. L’Associazione ambientalista punta il dito sui controlli di fatto, per l’esiguità del personale preposto, praticamente assenti. Gli animali sono in tal maniera, alla mercé di chi spara. Già nei giorni scorsi in Calabria era stato ucciso un falco pecchiaiolo ed un lodolaio. I rapaci, così come gli aironi, sono protetti dalla legge. Da quando si è aperta la caccia, secondo il wwf, è in atto una vera e propria esibizione di arroganza.

E’ pensare che in Calabria si spendono 3 milioni e mezzo di euro per un acquario, ossia uno zoo d’acqua, che ha già chiuso senza dare grandi spiegazioni nenache due mesi dopo la sua apertura (vedi articolo GeaPress). Forse se i soldi si fossero spesi in vigilanza ne avrebbero giovato sia i pesci che gli uccelli. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).