GEAPRESS – Il Governo di Stoccolma ha deciso di sospendere per l’inverno 2011-2012 la caccia al Lupo;  forse per i lupi svedesi il prossimo inverno sarà un inverno di pace. Il provvedimento, non gradito da molti cacciatori che sono già insorti, è dovuto all’ultimatum dell’Unione Europea: la Svezia deve mettersi in regola con la legislazione comunitaria in materia di specie protette.

Ma per i cacciatori, la scappatoia sarebbe già garantita, il Ministro per l’Ambiente (Ambiente?) svedese, Andreas Carlgren,  ha già reso noto che nessuna licenza per la caccia tradizionale sarà concessa nei prossimi mesi, ma… la “caccia di protezione (protezione?)” resterà in vigore. Infatti, i residenti in zone boscose conservano il diritto di imbracciare il fucile e cacciare i lupi.

Il dipositivo emanato dal Governo svedese  ha, quasi, il sapore della beffa ai danni  della UE,  finalizzata, soprattutto, ad  evitare le sanzioni comunitarie. In ogni caso le vittime restano i lupi, come ogni inverno condannati alle fucilate.

A gennaio 2010 la caccia al Lupo svedese era stata oggetto di una interrogazione europarlamentare. Il 19 gennaio 2010 Carl Schlyters (Verts/ALE) chiedeva alla Commissione: “In Svezia si è recentemente conclusa la prima campagna di caccia al lupo autorizzata negli ultimi 50 anni. Questa caccia è stata motivata innanzitutto dalla necessità di sopprimere gli individui che presentavano malattie genetiche. Tuttavia, un’analisi dei lupi abbattuti condotta dall’Istituto veterinario nazionale svedese ha dimostrato che, nel complesso, si trattava di esemplari sani. Ciò premesso, ritiene la Commissione che la caccia ai lupi svedesi sia compatibile con le disposizioni vigenti sulla tutela delle specie? In caso negativo, quali misure intende adottare?”

La risposta data da Janez Potocnik a nome  della Commissione è del 23 febbraio 2010 : “La Commissione è a conoscenza della nuova politica in materia di caccia adottata in Svezia e della controversia che ne è derivata. Il lupo (canis lupus) è una delle specie prioritarie di cui agli allegati II e IV della direttiva 92/43/CEE (1) (direttiva Habitat). Pertanto, si applica l’obbligo generale per cui la Svezia deve mantenere o ripristinare il lupo in uno stato di conservazione soddisfacente. Inoltre, è necessario stabilire un regime di rigorosa tutela per il lupo, da applicare in tutta la Svezia, e designare zone speciali di conservazione per questa specie, dove devono essere applicate le misure di conservazione necessarie. Sulla base dei motivi di cui all’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva Habitat, il regime di rigorosa tutela (per es. controllo letale e caccia) può essere oggetto di deroghe, a condizione di rispettare determinati prerequisiti. Tali prerequisiti prevedono che non esista un’altra soluzione valida e che la deroga non pregiudichi il mantenimento, in uno stato di conservazione soddisfacente, delle popolazioni della specie interessata. Anche se le modalità di utilizzo delle deroghe rientrano nell’ambito di competenza degli Stati membri, la Commissione ha elaborato una guida per i piani di gestione del livello della popolazione per i grandi carnivori («Guidance for Population Level Management Plans for Large Carnivores»(2)) con l’obiettivo di aiutare gli Stati membri anche a interpretare le disposizioni pertinenti riguardanti le deroghe e impedire conflitti fra grandi carnivori e popolazioni umane locali, soprattutto in quanto la Commissione riconosce pienamente l’importanza dell’accettazione a livello locale per garantire il successo della politica in materia di grandi carnivori. La Commissione sta esaminando la compatibilità della politica della Svezia in materia di lupi e l’uso di deroghe in relazione ai lupi per assicurarne la piena compatibilità con la legislazione dell’UE in materia di protezione della natura.”

L’Europa, il 27 gennaio scorso, aveva aperto una procedura d’infrazione contro la caccia al Lupo in Svezia; l’annuncio ufficiale era stato dato dal Commissario all’Ambiente Janez Potocnik. La Svezia aveva autorizzato, nel 2010, la caccia a 20 lupi per mantenere la popolazione entro i 210 esemplari, l’anno precedente l’assassinio autorizzato riguardava 60 individui; secondo Potocnik, invece, era evidente la grave infrazione ai danni di una specie protetta. Il Commissario europeo riferiva anche che i lupi  erano stati reintrodotti in Svezia con grande fatica, dopo che si erano estinti nel 1990. La loro caccia è dovuta, secondo quanto riferito dal Commissario, ad una piccola ma potente lobby di cacciatori di alci; il motivo? la protezione dei loro cani da caccia all’Alce.

Intanto l’UE ha annunciato la riforma della PAC (leggi articolo GeaPress) che conferma per gli anni 2014-2020 la priorità della conservazione degli habitat e delle specie di alto valore naturale.
Lunga vita al Lupo, al Cane ed all’Alce!

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NOTE:
(1) Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, GU L 206 del 22.7.1992
(2) Linnell J., V. Salvatori & L. Boitani (2008), Guidelines for population level management plans for large carnivores in Europe. A large Carnivore Initiative for Europe report prepared for the European Commission (contratto 070501/2005/424162/MAR/B2).