GEAPRESS – Neanche il tempo di comparire e per lui subito i colpi di un fucile. L’ottavo lupo trovato morto (vedi articolo GeaPress) quest’anno in Italia (più tre morti per cause naturali nel ravennate, vedi articolo GeaPress) è stato rinvenuto nella Murgia di Matera. Più precisamente all’interno dell’ omonimo Parco. Si tratta di un giovane individuo in cerca di nuovi territori.

Tra gennaio e marzo, ovvero al sopraggiungere della stagione riproduttiva, i lupi nati nell’anno precedente iniziano una fase di erratismo che li porta ad esplorare nuove aree alla ricerca di un insediamento stabile.

Il lupo è stato trovato dal naturalista Vito Santarcangelo, il quale appena cinque giorni addietro aveva rinvenuto nella Gravina di Matera le inconfondibili tracce della lontra. Una presenza importante che, assieme a quella del lupo, avrebbe qualificato un’area già particolarmente significativa quale quella del Parco della Murgia. E dire che l’ultima segnalazione del lupo nel territorio di Matera risale al 1942, quando cioè fu disposto un compenso di 50 lire per l’uccisione di ogni femmina di lupo. Ora, dopo 69 annila prima presenza certa di lupo nel materano viene accolta a colpi di fucile. Evidentemente un lupo vale, oggi, ancor meno di 50 lire. Secondo il Parco della Murgia materana questo animale è ormai drasticamente rarefatto in tutto il territorio italiano.

Dopo il sopralluogo del personale dell’Ente Parco, il Comando Stazione di Matera del Corpo Forestale dello Stato ha consegnato la carcassa al servizio veterinario dell’ASL localmente competente.
Si ricorda, infine, che in Italia i reati venatori sono tutti di natura contravvenzionale. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).