GEAPRESS – La Polizia Provinciale di Lucca lo ha trovato in un capanno in muratura abusivo costruito, peraltro, in area vietata alla caccia. Il bracconiere di San Cassiano a Vico, stava uccidendo gli storni, utilizzando un richiamo elettromagnetico, mezzo di caccia vietato. Il fucile, inoltre, risultava essere stato silenziato.

La sorpresa più grossa, però, è arrivava al momento della perquisizione domiciliare, nel corso della quale venivano rinvenute 3 mila cartucce calibro 12, 4 kg. di polvere da sparo distribuita in 14 piccoli contenitori, svariati esemplari di diverse specie di uccelli conservati nel congelatore, una pistola calibro 22 fabbricata artigianalmente non denunciata e custodita dentro una scatola di sigari, quattro dischi di acciaio compatibili col silenziatore utilizzato per il fucile e alcune tagliole per l’attività di bracconaggio.

Oltre alle tre sanzioni amministrative per aver cacciato in giorni di silenzio venatorio, in area interdetta e vicino le case, al bracconiere sono state contestati ben otto reati. Quattro relativi alla violazione della legge sulla caccia, mentre gli altri riguardano la detenzione non autorizzata di armi e di materiale esplodente. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).