GEAPRESS – Ecco le foto della mega trappola costruita, con rete elettrosaldada, dal bracconiere di Monte San Quirico (LU), nei boschi di Arsina. Bracconiere ma con regolare licenza di caccia, come ad esempio il cacciatore di Reggio Calabria (vedi articolo GeaPress) ed altri ancora. A queste persone, grazie alla incredibile legge sulla caccia italiana, non può essere contestato il reato di furto al Patrimonio indisponibile dello Stato. La legge esclude proprio i cacciatori, dal campo di applicazione di alcuni articoli del Codice Penale. Ai cacciatori-bracconieri possono essere contestate solo blande pene di natura squisitamente contravvenzionale.

La superficie occupata dalla gabbia (… manco a dirlo, abusivamente) era di ben 15 metri quadrati e lì dentro, con una apposita pastura, il bracconiere attirava i cinghiali. Uno glielo hanno trovato vivo nel terreno limitrofo alla sua casa. Durante la perquisizione domiciliare, oltre al cinghiale vivo, sono state rinvenute anche munizioni detenute illegalemente. A fermarlo, dopo una segnalazione pervenuta da un cittadino, la Polizia Provinciale di Lucca guidata dal Comandante Marco Martini. Una serie di appostamenti che alla fine hanno dato i loro frutti. Il bracconiere alla vista degli Agenti, ha tentato di scappare.

La trappola, alta 1,7 metri, è stata scoperta nei giorni scorsi. Il cinghiale, attirato dalla pastura, sarebbe rimasto bloccato da una porta a ghigliottia. Non è la prima volta che in giro per l’Italia, vengono scoperti marchingegni di questo genere, ma quello che impressiona è la mastodonticità della struttura. Sicuramente un piccolo investimento da recuperare, probabilmente, con la vendita della carne per la ristorazione. Fenomeno comunissimo in tutta Italia, specie nei piatti di trattorie con prodotti tipici regionali, che difficilmente trova riscontro nei numeri di allevamenti ufficiali di cinghiali. Un pericolo (oltre che per il cinghiale) anche per la salute umana. Nessuno, infatti, è in grado di garantire lo stato delle carni ed i bracconieri, è risaputo, non controllano ogni giorno le loro trappole. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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