GEAPRESS – Ieri pomeriggio, intorno alle ore 16.00, il Consiglio Regionale della Lombardia ha votato a scrutinio segreto la pregiudiziale di illegittimità del PdL sulla caccia in deroga. Il WWF aveva diffidato il Consiglio Regionale a varare una legge con evidenti difformità rispetto alle cristalline sentenze della Corte di Giustizia europea, della Corte Costituzionale nonchè dello stesso parere dell’Ufficio legale della Regione. E pensare che i lavori del Consiglio si erano aperti con una sprezzante dichiarazione dello stesso Presidente che aveva stigmatizzato la diffida del WWF.

Lo scrutinio segreto ha certamente agevolato la libertà di voto su un argomento, quale quello delle cacce in deroga, che in alcune Regioni è un vero e proprio tabù. Chi non vota a loro favore poi non viene votato dai cacciatori.

Proprio ieri (vedi articolo) GeaPress aveva rivelato i giochi politici che in Lombardia così come in Veneto si celano dietro le cacce in deroga.

Sempre nella giornata di ieri, per altro, è arrivata la notizia (vedi articolo GeaPress) di un nuovo intervento del WWF questa volta contro il Consiglio Regionale della Toscana che si sta apprestando a votare una legge analoga a quella ora bocciata in Lombardia.

Ritornando alla Lombardia, però, dietro lo scrutinio segreto si potrebbe celare non una sensibilità nei confronti dei 500.000 uccellini previsti per la caccia in deroga lombarda ma bensì un cinico gioco che porterebbe ad una Delibera di Giunta che autorizza la caccia in deroga proprio a ridosso del mese di ottobre (il più ambito per questo tipo di attività) . La Delibera, come già successo, verrebbe impugnata ed il TAR sicuramente darebbe ragione. Se si gioca bene sui tempi di emanazione della delibera e quelli tecnici di intervento del TAR sarebbe fatto salvo il periodo più atteso di caccia. Il merito in questo caso andrebbe indubbiamente a chi più pesa all’interno della maggioranza che governa la Regione Lombardia. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).