GEAPRESS – Rigidissimi alle regole (presunte) che evitano la chiusura di Green Hill, ma quando si tratta di cacce in deroga saltano tutti sull’attenti. Ieri, in Commissione Agricoltura del Consiglio regionale lombardo, si è consumato l’ennesimo atto che si prefigura, per la sua similarità a quelli degli anni precedenti, foriero di interventi della Corte Costituzionale, Corte di Giustizia Europea e TAR.

Per la Lega Nord se ne potrebbero uccidere 520.500, tra storni, fringuelli, peppole, pispole e frosoni. Per l’UDC, invece, 553.714. In Commissione, con voto favorevole del PdL, i due testi escono congiunti ed il 25 settembre prossimo, in Aula, si approveranno le ennesime cacce in deroga della Lombardia. Un diritto dei cacciatori lombardi, hanno scritto nella loro proposta i sedici consiglieri della Lega Nord su venti che sono rappresentati in Consiglio. Più parchi i due consiglieri UDC, su tre rappresentati. Sono andati dritto sui dati.

Le cacce in deroga, di fatto corazzate da uno schieramento che si prefigura solido (quest’anno non sono apparsi litigi sul tema tra PdL e Lega) saranno approvate per legge. Un non senso giuridico visto che dovrebbe trattasi di un atto amministrativo, ma che blinda dai veloci ricorsi al TAR. Le Associazioni protezioniste, infatti, dovranno nel caso inviare il testo eventualmente approvato il 25 prossimo, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e questo, poi, alla Corte Costituzionale. Calderoli premettendo, visto che l’anno scorso fu proprio l’ex Ministro a vantarsi di essere riuscito a non fare inviare alla Corte.

Rimane, però, uno spiraglio a livello provinciale. L’applicazione delle cacce in deroga dovrà avvenire a livello provinciale. Qui, saranno possibili i veloci ricorsi al TAR.

Il 25 settembre prossimo, comunque, si vedrà cosa deciderà il Consiglio Regionale. Tutto sommato, si vocifera in casa animalista, un pastrocchio all’italiana, più da inciuci romani che da efficienza lombarda.

In Commissione Agricoltura, i Consiglieri PD, IdV e SEL, si sono allontanati prima della votazione.

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