uccelli sparati
GEAPRESS – Non c’è pace per la fauna in Lombardia. A darne comunicazione è il WWF regionale che rileva come pure nel corso delle festività natalizie, tre nuovi episodi di grave bracconaggio sono avvenuti ai danni della fauna. Uccelli migratori  scoperti nei carnieri dalle Guardie Volontarie del WWF Italia. Poi una volpe con la coda mozzata.

Ieri, in località Laghetto Sala nel Comune di Adro (BS), un cacciatore veniva  sorpreso mentre abbatteva uccelli protetti.

L’intervento è scaturito a seguito delle segnalazioni pervenute al numero antibracconaggio del WWF Lombardia (328 7308288). Gli attacchi alla fauna selvatica erano stati segnalati proprio per il  canneto del Laghetto Sala ma anche per  altre piccole zone umide ormai residuali nei pressi di Cortefranca (BS). Luoghi, spiega il WWF,  di sosta e dormitorio per i piccoli uccelli migratori.

Secondo Antonio Delle Monache, coordinatore delle Guardie WWF “queste zone meriterebbero Istituti di Tutela tali da impedire che i luoghi di riposo per la fauna, diventino aree abituali di bracconaggio. Cacciatori pochi inclini al rispetto delle regole – ha aggiunto il responsabile del WWF – che abbattono uccelli protetti e poi li nascondono all’arrivo della vigilanza“. Può così capitare che la fauna visibile abbattuta sia solo di qualche merlo in carniere. Un fatto quasi “magico”, sottolineano gli ambientilisti e che mostra solo una realtà a volte improbabile.

L’attenta vigilanza delle Guardie del WWF, ha però consentito di scoprire un episodio ben diverso. Un pettirosso, centrato dalla fucilata, e subito nascosto  tra i filari di vite. Il cacciatore aveva altresì cura di “seppellirlo” con le foglie secche. Non solo, oltre al pettirosso il cacciatore colto in atto di bracconaggio aveva ucciso una capinera e un migliarino di palude. Si tratta, sottoliena il WWF, di specie protette dalla legge.

Una ben più movimentata attività antibracconaggio è stata invece messa in campo nella giornata di sabato  a Puegnago (BS). Un cacciatore proveniente da Lumezzane (BS), infatti, si dava  a precipitosa fuga alla vista delle Guardie. Prima, però gettava un sacchetto che è poi risultato contenere due migliarini di palude e un fringuello. Anche in questo caso si tratta di specie protette. I problemi, però, non erano finiti visto che il cacciatore, riferisce sempre il WWF, si sarebbe poi rifiutato di mostrare i documenti di caccia. Spintonata la Guardia e sottratto il sacchetto con all’interno le specie protette abbattute, si dava nuovamente a precipitosa fuga. Incredibilmente, si sarebbe immerso nel Laghetto di Sovenico, cercando di nascondere tra le canne il sacco in questione.

Solo l’arrivo dei Carabinieri portava a più miti consigli il cacciatore che veniva denunciato dalle Guardie WWF per abbattimento di specie protette e particolarmente protette, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di generalità.

Per finire, intervento delle Guardie WWf del Nucleo di Milano anche nelle campagne di Settimo Milanese (MI). Qui la segnalazione  più proccupante. Cacciatori “sparatutto”, così era stato riferito. Si trattava, riferisce il Nucleo milanese delle Guardie del WWF di gruppi di cacciatori provenienti soprattutto dalle province di Bergamo e Brescia. “ La tecnica messa in atto – spiega Antonio Delle Monache – prevedeva un battitore che lancia sassi tra le siepi facendo spaventare gli uccelli. I cacciatori che circondano i filari sparano a tutto quello che vola, meritandosi così il soprannome di bruciasiepi”. In questo caso il cacciatore, proveniente dalla provincia di Bergamo, utilizzava anche un richiamo acustico vietato. Per questo veniva denunciato dal Polizia Provinciale di Milano, intervenuta sul posto con il conseguente sequestro del fucile.

Nella stessa zona veniva poi rinvenuta un volpe uccisa e mutilata “La volpe con la coda mozzata era riversa all’interno del Parco dei Fontanil e lasciata lì a marcire” riferisce  Antonio Delle Monache “ Ci veniva segnalata da cittadini che frequentano la zona,  inorriditi per tanta crudeltà e mancanza di rispetto per il povero animale.

La speranza del WWF è che il 2014, grazie anche all’azione di denuncia dei cittadini, si apra meglio di questo fine anno. “I cittadini – concludono le Guardie WWF – dimostrano crescente sensibilità e attenzione per la fauna selvatica” .

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