rapace
GEAPRESS – Una strage che non avrebbe precedenti neanche negli anni scorsi.

Si tratta della mattanza di uccelli rapaci denunciata dal WWF, che sarebbe avvenuta soprattutto nelle province di Brescia e Bergamo. Un vero e proprio bollettino di guerra scatenata contro animali superprotetti.

Dal 1° ottobre solo presso il Centro Recupero Animali Selvatici Valpredina gestito dal WWF a Cenate Sopra (BG) sono arrivati ben 18 esemplari tutti colpiti da fucilate. Questo il tremendo elenco in appena dieci giorni:

01/10 gheppio Grome (BG) 10/10 sparviere Lonato (BS)
02/10 poiana Pompiano (BS) 10/10 poiana Bagnatica (BG)
02/10 gheppio Calvagese (BS 15/10 gheppio Capriano del colle (BS)
03/10 sparviere Zogno (BG) 15/10 gheppio Polaveno (BS)
04/10 gheppio Gandino (BG) 15/10 gheppio Cellatica (BS)
07/10 gheppio Roncadelle (BS) 15/10 sparviere Rezzato (BS)
10/10 falco pecchiaiolo Lonato (BS) 15/10 poiana Leno (BS)
10/10 gheppio Passirano (BS) 17/10 sparviere Collebeato (BS)
10/10 sparviere Capriano del Colle (BS)

Ad avviso degli ambientalisti il record spetta alla Provincia di Brescia. Secondo Antonio Delle Monache Coordinatore Regionale Guardie WWF Lombardia “con 12 rapaci sparati, tra cui un falco pecchaiolo, a seguire Bergamo con 4 esemplari. Ma si tratta solo dei rapaci ricoverati al CRAS Valpredina a cui aggiungere quelli arrivati negli altri centri lombardi. Si tratta di una mattanza mai registrata. Se consideriamo che solo una piccola percentuale degli animali abbattuti viene rinvenuta e poi consegnata ai CRAS, possiamo ipotizzare l’uccisione di centinaia di esemplari”.

Gli animali rinvenuti nella Provincia di Brescia sono stati tutti consegnati dagli Agenti del Corpo di Polizia Provinciale a cui va il ringraziamento per l’incessante attività in difesa della fauna selvatica. “Così come dobbiamo ringraziare un cacciatore del Comune di Pompiano – ha aggiunto Delle Monache – che ha rinvenuto prima una poiana e successivamente un gheppio, entrambi feriti a fucilate. Il cacciatore ha sospeso l’attività venatoria per consegnare gli animali alla Polizia Provinciale”.

Sul fronte dell’attività antibracconaggio posta in essere dalla Guardie Venatorie WWF nell’ambito dell’Operazione “VOLO LIBERO” si registra nell’ultima settimana la denuncia di altri 10 cacciatori nella Provincia di Brescia (nei Comuni di Castelmella, Bedizzole, Lonato, Flero, Azzano Mella e Trenzano) per vari reati (abbattimento di fauna protetta, particolarmente protetta e uso di richiami acustici vietati). Tutti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria: armi, richiami vietati e fauna abbattuta sono stati posti sotto sequestro dagli Agenti del Corpo di Polizia Provinciale di Brescia.

Dall’apertura della caccia sono 24 i cacciatori bresciani denunciati.

Per finire in Provincia di Pavia un cacciatore proveniente dalla Provincia di Bergamo è stato sorpreso dalla Guardie WWF mentre abbatteva uccelli protetti, col conseguente sequestro di arma e fauna da parte della Polizia Provinciale di Pavia.

Il WWF invita i cittadini a segnalare eventuali casi di caccia illegale al numero antibracconaggio 3287308288, o tramite la pagina Facebook

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