pettirosso II
GEAPRESS – Un pettirosso che era stato inanellato in Polonia e secondo le intenzioni di un fenomeno naturale per molti versi ancora sconosciuto, doveva raggiungere tiepidi latitudini meridionali.

La sua migrazione, però, è finita nella trappola di un uccellatore bresciano. Il piccolo volatile sarebbe di li a poco morto con la testa o il torace schiacciato. Poi, una volta spellato, sarebbe finito in una probabile ricetta locale a base di uccellini migratori a “becco gentile”, ovvero da insettivoro.  Per fortuna la trappola è stata notata  dai volontari del CABS e del Corpo Forestale dello Stato.  In questi giorni, infatti, numerosi interventi anti bracconaggio  si sono succeduti nell’ambito dell’operazione “Il Pettirosso” portata a compimento nelle vallate del bresciano. Un nome, quello dato all’operazione del NOA (Nucleo Operativo Antibracconaggio) del Corpo Forestale dello Stato, che la dice lunga sulla specie simbolo  che ogni anno, soprattutto nel periodo autunnale, viene uccisa in barba alle leggi nazionali ed alle convenzioni internazionali che la proteggono.

Pettirossi che finiscono con le zampe spezzate nei cosiddetti “archetti”, oppure schiacciati dalle sep, piccole trappole a scatto che si sistemano direttamente nel terreno. I bracconieri, per poterli catturare evitando la  raccolta delle bacche-esca, arrivano a munirsi di palline di plastica uguali in forma e colori ai succulenti fruttini che il bosco autunnale offre ai migratori.

Vi sono poi le reti per uccellagione, dove probabilmente è stato catturato il Pettirosso inanellato in Polonia. Assieme a Lucherini,Verdoni, Peppole, Merli ed altri migratori intrappolati nel bresciano è stato salvato dai Forestali e dai volontari del Cabs. Lui, come gli altri ancora recuperabili, sono stati trasferiti presso il Centro Recupero Fauna Selvatica “Il Pettirosso”, in provincia di Modena. Per fortuna non era rimasto ferito gravemente e per questo si prospetta a breve la liberazione.

Il passaggio, di certo traumatico, dalla provincia di Brescia, dovrà essere registrato nella banca data degli ornitologi Europei. Il motivo della cattura, sarà, però … bracconaggio italico.

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