GEAPRESS – Importante intervento della Polizia Provinciale di Prato, durante un controllo ad un cacciatore nel Comune di Vernio. L’uomo veniva trovato in possesso di mezzi vietati dalla legge sulla caccia, quali due lunghe reti per uccellagione. Erano alte due metri e lunghe dodici. L’uccellatore era altresì provvisto di uccellini da richiamo ma la vera sorpresa avveniva nel corso della perquisizione domiciliare.

Nella casa, infatti, risultava uno zoo … defunto. Animali morti appartenenti a specie protette come Pispole, Cardellini, Lucherini, Peppole, Ciuffolotti e Frosoni. Molti di più imbalsamati ed appartenenti sempre a specie protette, come nel caso di Capinera, Ciuffolotto, Saltimpalo, Cinciarella, Ballerina Bianca, Cardellino, Faina e Tasso. Vi erano anche specie particolarmente protette come Barbagianni, Gufo comune, Picchio verde e Picchio rosso maggiore. Per il cacciatore la contestazione dei reati venatori, più quelli relativi alle violazioni penali per detenzione illegale di armi o parti di arma e di munizioni.

L’attività investigativa della Polizia Provinciale, già nei giorni scorsi, aveva portato al ritrovamento di numerosi altri uccelli (questa volta vivi) in compagnia di una trappola per la cattura, polvere da sparo e più di mille munizioni. La Polizia Provinciale sospetta che dietro quest’ultimo ritrovamento vi sia una’ abitudine ancora molto diffusa nel mondo venatorio, ovvero la cattura abusiva di uccelli ed il conseguente traffico illegale di fauna selvatica.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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