storno morto
GEAPRESS – Con Decreto cautelare n. 262 del 29 ottobre 2015, la 2° sezione del TAR Liguria ha sospeso la Delibera della Giunta Regionale 846 del 30 luglio scorso, con cui si apriva la caccia in deroga allo storno. Il periodo considerato era quello compreso tra il 5 ottobre al 15 dicembre.

Il ricorso ai giudici amministrativi era stato promosso dalle associazioni Lega Abolizione Caccia-LAC, LAV ed Ente Nazionale Protezione Animali, patrocinate dallo studio dell’Avv. Claudio Linzola di Milano.

Questo quanto era stato contestato:

– il mancato rispetto del parere obbligatorio dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e per Ricerca Ambientale) , avendo la Giunta Regionale ampliato a dismisura l’elenco dei comuni (da 31 a ben 184 ) ove tale caccia in deroga poteva essere praticata, con l’abbattimento di 11.000 esemplari (da parte di 3.665 cacciatori autorizzabili allo scopo) , includendo vastissimi territori dell’entroterra non classificati come comuni olivicoli e/o privi di oliveti, così smentendo il pretesto della tutela di produzioni agricole;

– la violazione della normativa statale sulla caccia, che impone di annotare su una speciale scheda, dopo ogni abbattimento, ogni esemplare ucciso, obbligo che era stato eluso dal provvedimento della Giunta Regionale.

Secondo le associazioni da oggi pomeriggio l’abbattimento di storni in Liguria torna ad essere violazione penale con rischio di sequestro del fucile e degli animali abbattuti.
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