cacciatore
GEAPRESS – Migliaia di tordi, piccoli uccelli di poche decine di grammi, partono dall’Africa del nord la prima decade di gennaio per l’Europa, dove arrivano prima della fine del mese per accoppiarsi, preparare il nido e crescere i piccoli. Stanchi ed affamati,  troveranno ad “accoglierli” i fucili degli ”sportivi cacciatori”, arrivati comodamente vicino ai valichi delle rotte migratorie.

Lo ricorda l’ENPA di Savona che “spara” la prima bordata al calendario venatorio 2015/16 approvato dal Consiglio Regionale ligure. All’unanimità, sempre secondo l’ENPA, si sarebbe approvato l’ennesimo favoritismo venatorio. Caccia fino al 31 gennaio, invece dell’attuale 20 imposto dal Governo per evitare multe milionarie dell’Unione Europea che pagheranno i cittadini tutti.

“E di questa vergogna – commente la Protezione Animali – i consiglieri di quasi tutti i partiti se ne vantano pure!”.

Secondo gli animalisti si sarebbe fatto ancora di peggio. Il calendario venatorio sposta la data di chiusura a diverse specie di uccelli, già alle prese con la stagione degli amori, al 10 febbraio, in netto contrasto con le disposizioni europee. Invano la Protezione Animali e le altre associazioni avevano scritto ai consigli regionali ricordando i limiti imposti dalle norme comunitarie.

Si potrà così cacciare anche la ghiandaia, uno degli uccelli più intelligenti del mondo animale, ed utile perché si ciba anche di topi (oltreché di ghiande, che immagazzina in abili nascondigli per l’inverno). Gli animalisti liguri sono esasperati e a decine di gruppi spontanei, riferisce sempre la Protezione Animali, si stanno organizzando negando la preferenza alle imminenti elezioni regionali fissate per il prossimo maggio.

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