GEAPRESS – La legge quadro nazionale sulle aree protette, la n. 394 del 1991 prevede la presenza di aree classificate “contigue” ai parchi, in esse è permesso cacciare solo ai residenti nei Comuni presenti nell’area stessa.

Il 7 dicembre scorso la Regione Liguria, dopo avere già subito una bocciatura dalla Corte Costituzionale sullo stesso argomento, ci aveva riprovato (vedi articolo GeaPress) cancellando in pratica le aree contigue e consentendo così l’automatico sparo libero in tali zone anche ai cacciatori non residenti, contrariamente a quanto prevede la legge nazionale.

Il Consiglio dei Ministri ora ha impugnato la leggina davanti alla Corte ma i vertici dell’amministrazione regionale non demordono, sconcertanti le dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente, con delega ai parchi regionali, Renata Briano (nella foto) “…i residenti non sono neppure sufficienti a formare una squadra di cinghialisti, per questo avevamo cercato di aprire” . Quindi l’Assessore annuncia che parco per parco ridisegneranno le aree… Ci si aspetta pertanto un ulteriore intervento per accontentare i cacciatori, tutti, non solo i cinghialisti, sì perché se il problema erano gli eventuali danni dei cinghiali, in aree dove peraltro l’agricoltura è quasi inesistente, perché si è consentita l’attività venatoria a tutte le specie cacciabili in tali aree?

La decisione del Consigli dei Ministri sullo stop alla legge che ha consentito anche ai cacciatori non residenti di sparare a tutto nelle zone a parziale tutela ai confini dei parchi regionali, ricordiamo approvata con voto favorevole di tutti gli schieramenti di centro sinistra e centro destra, giunge però tardivamente a stagione venatoria già conclusa, in Liguria il 31 gennaio.

Su questo punto ci va giù duro, e pone un quesito, il Consigliere provinciale di Genova dei Verdi Angelo Spanò che dichiara “Mi chiedo se i Consiglieri che hanno votato questo escamotage, essendo consapevoli dell’illegittimità dell’atto, possano incorrere in qualche reato (amministrativo-penale), in quanto, a causa loro, i cacciatori hanno esercitato la caccia nelle aree contigue ai parchi non avendone titolo”. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).