GEAPRESS – Provvedimenti illegittimi e morte di centinaia di migliaia di animali. Eppure nessuno paga, ma solo apparentemente. Basta guardare alla Liguria dopo l’ennesima bocciatura degli ultimi due provvedimenti filo venatori pervenuta addirittura dalla Corte Costituzionale.

Proprio ieri, infatti, sono state depositate le due sentenze con le quali è stato detto no ai due provvedimenti della Regione Liguria. Il primo, del maggio 2011 (vedi articolo GeaPress), aveva disposto un calendario venatorio varato non solo ricorrendo ad una legge ma prevedendo addirittura una validità triennale. Doppio errore. I calendari venatori sono strumenti che disciplinano la stagione venatoria annuale in base alle norme stabilite dalla legge regionale sulla caccia la quale dovrebbe a sua volta attenersi a quella nazionale. Questo significa che il calendario venatorio deve essere emanato con un atto di natura amministrativa. Fatto, però, che lo espone alle immediate osservazioni del cittadino nel caso di presunti vizi di legittimità. Ovvero il ricorso al TAR e la possibile sospensione del provvedimento.

Il politico ricorre allora al calendario venatorio emanato per legge. Per inficiarlo occorre la Corte Costituzionale, ma ancor prima il provvedimento deve essere sottoposto al vaglio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La legge ora bloccata predisponeva non solo il calendario venatorio ma addirittura con validità triennale.

Quanto è costato questo ennesimo favoritismo venatorio?

LAC e WWF lanciano un messaggio al vetriolo: “In tempi di ristrettezze economiche – riferiscono le due Associazioni – il Presidente Burlando, con delibera di giunta 1050 del 5 agosto 2011, ha proposto e ottenuto di far difendere il calendario venatorio illegittimo di fronte alla Consulta avvalendosi di un legale esterno all’avvocatura regionale“.

Un Avvocato con sua parcella dunque e che secondo le due Associazioni coincide essere un noto studio in Brescia che assiste anche una delle principali Associazioni venatorie italiane. Perché andare a Brescia (che coincide anche essere la provincia con il più alto numero di cacciatori in Italia) quando c’erano gli Avvocati della Regione Liguria?

Relativamente all’abbattimento degli ungulati nei terreni innevati (vedi articolo GeaPress) WWF e Lega Abolizione Caccia si erano avvalse dello studio legale Claudio Linzola di Milano. Per vincere questa battaglia ci sono voluti 11 anni. Chi pagherà delle vita animale uccisa illegittimamente, ovvero in contrasto già alla pur permissiva legge sulla caccia nazionale?

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