GEAPRESS – Blitz animalista, stamane, nell’aula del Consiglio Regionale della Liguria. Dito puntato  contro la decisione presa pochi giorni addietro (vedi articolo GeaPress) di consentire la caccia agli ungulati anche sui terreni innevati. Le Province dovrebbero essere incaricate di autorizzare gli abbattimenti.

Un gruppo di manifestanti, dall’area destinata al pubblico, ha mostrato cartelli e lanciato slogan contro le scelte pro-caccia della Regione e per il rispetto  della legalità.

La leggina ad uso delle squadre di cinghialisti era stata approvata quasi all’unanimità (soli due voti contrari) martedì scorso su proposta di alcuni esponenti del PD, con il plauso e sostegno del consigliere (cacciatore) di opposizione della Lega Nord, Francesco Bruzzone.

La reazione delle associazioni era stata immediata. La legge verrà rilevata per l’impugnativa, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Corte Costituzionale. Attesa, tra gli animalisti, per l’eventuale scelta della Regione ad apporsi. Un dispendio di soldi pubblici, visto che una precedente legge era già stata cassata dai Giudici nell’aprile scorso.

I manifestanti sono stati poi accompagnati all’esterno dai commessi.

Intanto una nuova notizia di bracconaggio avvenuto il 5 dicembre scorso da parte di una squadra di cinghialisti. Operava della zona della Fontanabuona, nella Provincia di Genova. A ben 16 componenti della squadra è stata tolta la licenza di caccia per 12 mesi in quanto colti in flagranza dalla Polizia Provinciale per l’abbattimento di una femmina di capriolo.  All’atto dell’accertamento, il capriolo era già in parte scuoiato ed eviscerato.   

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