GEAPRESS – Con la sola esclusione dei due Consiglieri della Federazione della Sinistra e del Consigliere Monti (PD) che si sono astenuti, la sinistra ligure ha votato in favore delle proposte più retrogade avanzate dal mondo venatorio. Assieme ad IDV e UDC, i Consiglieri del PD, di Noi con Claudio Burlando e di Sinistra Ecologia e Libertà hanno votato in favore finanche delle liberazioni (per i fucili dei cacciatori) delle minilepri, animali estranei alla fauna autoctona, la cui introduzione è interdetta per legge (cacciatori esenti). Si tratta di animali allevati che, a spese delle Province spendi e spandi, vengono gettate in natura a beneficio dei velenosi (oltre che mortali) pallini di piombo.

La cosa però più significativa è come la Regione Liguria, pur di approvare un provvedimento discutibile sul piano della legittimità, eviti ormai da tempo l’emanazione di calendari venatori tramite atti amministrativi. In questi casi, infatti, i ricorsi al TAR, sono molto veloci ed inficierebbero il periodo di caccia. Con l’approvazione di una legge, si prospetta, invece, un lungo ricorso alla Presidenza del Consiglio la quale deve poi passare il tutto alla Corte Costituzionale. I tempi, però, sono compatibili con la chiusura della stagione venatoria.

Unica eccezione: nel calendario venatorio triennale ora approvato, è stato reinserito il divieto di potere cacciare anche mezz’ora dopo il tramonto. Praticamente con il buio. Su questo punto si era avuta la disponibilità della Lega Nord. Tra i banchi del Consiglio è girata però voce che il tutto sarà ripreso con una provvedimento a parte.

Ad astenersi, nella votazione al disegno di legge sul calendario venatorio triennale, sono stati i Consiglieri del PdL e della Lega Nord. Una espressione di voto avversa, quella della Lista Biasotti che aveva tra l’altro presentato emendamenti restrittivi (tutti bocciati).

Mentre le rappresentanze dei cacciatori esultano, le Associazioni protezioniste affermano come la Regione Liguria abbia votato un provvedimento che ignora la Costituzione. Peccato, però, che la Costituzione, tramite la Corte, arrivi troppo tardi, quando, cioè, la caccia è ormai chiusa. Anche se il piano è triennale, la Regione Liguria, nel caso di bocciatura della Corte Costituzionale, può sempre rifare una legge.

Unica lamentela, da parte dei cacciatori, è la diminuizione del carniere per la beccaccia. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).