aquila imperiale libano
GEAPRESS – Si tratta di un animale tra i più rari al mondo. L’Aquila imperiale centrata dal fucile di un cacciatore libanese è finita cosi, assieme al volto del suo uccisore, nel profilo facebook dello stesso. Non si è trattato di imprudenza, ma dell’effetto di un sostanziale clima di impunità che garantisce la tranquillità a molti altri cacciatori i quali, tranquillamente, espongono le loro bravate a disposizione del mondo intero e con tanto di volto in primo piano.

In Libano non vi è una legge di settore. Anzi secondo alcuni la caccia sarebbe proprio vietata. A farne le spese sono decine di migliaia di cicogne, rapaci ed altri uccelli che in questo periodo transitano nelle alture libanesi. Una intensa attività di  fucileria ne abbatte a migliaia.

Rapaci, come nel caso della rarissima Aquila Imperiale, ma anche passeriformi e rallidi. Tra questi ultimi,  un altro animale molto raro: si tratta del  Re di Quaglie.

Le notizie che arrivano dal Libano lasciano interdetti – ha dichiarato a GeaPress Filippo Bamberghi a nome del CABS, lo speciale Nucleo di volontari antibracconaggio – L’impatto della caccia su specie la cui popolazione è in costante calo – ha aggiunto Bamberghi – andrebbe attentamente valutata. La caccia specialistica in Libano, ad esempio al Re di Quaglie, non è nemmeno citata negli studi internazionali sulla specie. Stiamo parlando probabilmente dell’uccisione in primavera di decine di migliaia di esemplari che vanno aggiunti a quelli catturati nelle reti in Egitto“.

Il CABS aveva a questo proposito preparato, già dal  marzo del 2013, il primo report sulla caccia in Libano e da subito ha appoggiato la pagina facebook Stophuntingcrimeslebanon (vedi articolo GeaPress ) che ha avuto il merito di mostrare all’opinione pubblica internazionale il drammatico problema.

Siamo fiduciosi nell’impegno preso dal nuovo Ministro per l’ambiente libanese  Mohammad Machnouk – ha concluso Bamberghi – per una rapida implementazione di una legge sulla caccia e per la creazione di una forza di polizia antibracconaggio. Anche dal mondo venatorio libanese arrivano segnali di una nuova consapevolezza. Il Cabs ha provveduto a segnalare al Ministro Mohammad Machnouk il profilo facebook del cacciatore che si è fatto fotografare con una rarissima aquila imperiale uccisa. Confidiamo in una prima e simbolica azione da parte delle autorità libanesi contro questo gravissimo atto di bracconaggio.”

Da segnalare come nelle scorse settimane vi era stata una presa di posizione del Governo polacco.  Le cicogne abbattute a centinaia in Libano, erano in migrazione verso i siti di nidificazione dell’est Europa (vedi articolo GeaPress).

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati