cicogne due
GEAPRESS – Un filmato rappresentativo di una situazione più ampia presente in Libano e di fatto senza alcun controllo. L’intensa attività di fucileria alla quale è stato soggetto ieri un numeroso stormo di cicogne è stata filmata ieri dagli stessi cacciatori libanesi. Il video è poi pervenuto in mano dei protezionisti.

Il documento mostra lo stormo transitare in volo  appena al di sopra di una collina. I poveri animali diventano subito bersaglio di una intensa attività di fucileria. Anzi, riportano i protezionisti, i commenti dei cacciatori libanesi riferiscono anche di un fucile AK. Niente di strano che si tratti del noto fucile mitragliatore intestato al suo inventore: Mikhail Kalashnikov.

Il filmato, distribuito da STOP Hunting Crimes in Lebanon, l’account facebook creato dal CABS alcuni mesi addietro, mostra quanto giornalmente avviene in un paese dove la caccia è in linea teorica vietata.

Nei primi istanti del video si sente la voce meravigliata di un ragazzino, verosimilmente stupito dalla presenza delle cicogne, che viene subito sommersa dall’attività di fucileria. Non è chiaro quante cicogne siano state abbattute, ma un cacciatore riferisce di almeno tre animali.

Sebbene in Libano la situazione sia particolarme grave ed estesa un po’ a tutto il paese, giova ricordare come il bracconaggio ai grandi migratori (rapaci e cicogne) è diffuso anche in altri paesi e tra questi l’Italia. Tra i punti caldi, vi è lo Stretto di Messina ed il versante calabrese in modo particolare. Quasi trent’anni di campi antibracconaggio hanno notevolmente ridotto il fenomeno su entrambe le sponde dello Stretto ma per capire la vastità del fenomeno e la pericolosità dei bracconieri può essere utile ricordare i Forestali in servizio antibracconaggio feriti da colpi di arma da fuoco, gli attentati diretti ai protezionisti e la bomba che negli anni ottanta venne fatta esplodere nella locale sede della LIPU.

Il Libano, però, sembra proprio superare ogni limite. Gli stessi cacciatori non hanno neanche timore a coprirsi il volto nelle fotografie ove si immortalano con le loro bravate.

ACCEDI AL VIDEO SPARI CONTRO LE CICOGNE

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