barbagianni libano

GEAPRESS – Un video che mostra in tutta la sua crudezza il comportamento di un gruppo di cacciatori libanesi i quali, non contenti di avere catturato un Barbagianni (specie protetta dalle Convenzioni Internazionali), decidono di toglierli la vita lanciandolo con un petardo al collo.

Allo scoppio, il povero animale cade inesorabilmente a terra.

A diffondere il filmato è il CABS, lo speciale nucleo di volontari antibracconaggio impegnati in più paesi del mediterraneo e non solo. Da quest’anno le loro azioni sono sempre più incisive anche nel paese dei cedri, dove una deregulation venatoria consente ogni anno l’abbattimento di migliaia di rapaci ed altri uccelli migratori.

Quello del Barbagianni – riferisce a GeaPress Filippo Bamberghi, volontario del CABS – è uno “spettacolo” scioccante. L’unica cosa positiva è che grazie alla pagina facebook del Cabs “Stophuntingcrimeslebanon” si è creata una nuova consapevolezza e il video è stato ripreso da una pagina di cacciatori. Ad un anno di distanza dalla nascita della pagina Cabs c’è una grande mobilitazione in Libano sul tema della caccia, in teoria ancora vietata, e del bracconaggio“.

Il Libano si trova lungo una delle principali rotte migratorie al mondo. Le due principali catene montuose del paese (il Libano e l’Antilibano) corrono parallele alla linea di costa. Di fatto incanalano i gruppi di migratori esponendoli in molti punti, specie nelle quote più basse, al tiro di numerosi uomini armati. In talune giornate, è possibile vedere sparare contro cicogne, falchi ed aquile, fin dalle alture di Beirut.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati