upupa uccisa
GEAPRESS – Con la foto di un’Upupa uccisa da una fucilata l’associazione libanese Lebanon Eco Movement ricorda come la stagione della migrazione degli uccelli, sia ormai iniziata. Gli ambientalisti non dicono dove e quando è avvenuta l’uccisione del volatile ma  la sua morte testimonia  quale reale protezione godono gli uccelli migratori nel paese del cedri.

Come è noto, in Libano, centinaia di bracconieri si dedicano nei periodi di migrazione all’abbattimento di migliaia di uccelli appartenenti a specie protette dalle Convenzioni Internazionali. Il fenomeno, molto più noto in periodo primaverile, avviene evidentemente anche nel corso della cosiddetta migrazione di ritorno, ovvero dalle aree di nidificazione europee, verso quelle di svernamento africane.

Non mancano poi le stragi di uccelli protetti che i bracconieri libanesi portano a termine anche in paesi esteri.

Lo scorso giugno l’account facebook Stop Hunting Crimes in Lebanon, curato dal CABS, denunciò l’uccisione di alcune aquile avvenuta in Australia e, sempre ad opera di cacciatori libanesi, anche quella di bellissimi uccelli tropicali in Guinea Equatoriale.

La scorsa primavera, sulla spinta delle proteste internazionali, ma anche dell’opposizione interna al paese, le autorità governative annunciarono un primo intervento. La situazione, però, non deve essere molto cambiata.

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