GEAPRESS – Secondo il Corpo Forestale dello Stato, il bracconaggio è un fenomeno purtroppo in crescita. Per questo, fin negli ultimi giorni, la Forestale ha messo in atto servizi di repressione condotti specie nelle ore notturne. Controlli conclusi con il sequestro di numerosi richiami elettromagnetici, armi e munizioni. Interventi eseguiti dei reparti periferici del Corpo Forestale dello Stato presenti nella provincia di Lecce.

In particolare il Comando Stazione Forestale di Tricase, nel solo mese di ottobre, è intervenuto in zone di aperta campagna nei Comuni di Gagliano del Capo, (località “Masseria Bitonti”), Presicce (località “la Casarana”) Tricase (località “Campotomasi”), Supersano (località “Masseria Padula”) Ruffano (località “Masseria Manfio”). Ad essere sequestrati sono stati vari richiami acustici utilizzati elettronici perfettamente funzionanti. Il loro compito è quello di attirare, grazie alla ripetizione di un verso, i malcapitati uccelli in migrazione, a tiro del fucile. Il loro uso costituisce reato.

Il Comando Stazione del Corpo Forestale di Gallipoli, è invece intervenuto nella mattinata del 21 ottobre 2012, in località “Contrada Masseria Bianca”. I Forestali hanno sorpreso un cacciatore, munito di regolare documentazione abilitativa ad esercitare attività venatoria, il quale, appostato dietro un cespuglio, faceva uso di un richiamo elettronico riproducente il verso del Tordo Bottaccio ed altre specie di avifauna selvatica, posizionato sul tronco di un albero poco distante.

Al cacciatore colto in atto di bracconaggio, venivano sequestrati arma, munizioni e richiamo acustico, oltre che i due Tordi Bottaccio già abbattuti.

Di tutto è stata notiziata l’Autorità Giudiziaria per i provvedimenti che riterrà utile adottare.

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