GEAPRESS – Il bracconiere in telecamera. Fino ad ora nessuna polemica anche se gli interventi antibracconaggio della Forestale hanno in genere, chissà perchè, sollevato critiche in ambienti venatori. E’ successo, ad esempio, nei campi antibracconaggio calabresi e del bresciano. Ed invece da qualche tempo si assiste all’uso delle telecamere per individiduare e denunciare i bracconieri. Di recente è avvenuto in provincia di Grosseto (vedi articolo GeaPress ) ed appena pochi giorni addietro in quella di Siena. Cappi per catturare fauna selvatica.

In Sardegna l’uso delle talecamere nei campi antibracconaggio delle associazioni protezioniste, non è nuovo. Microattrezzature piazzate con maestria ed occultate nei posti più impensabili. Fanno fesso anche un ottimo conoscitore dei luoghi come in genere è un bracconiere. Arriva guardingo  ed in un battibaleno recupera l’uccellino dalla trappola. E’ ignaro che a poca distanza da lui un piccolissimo marchingegno sta riprendendo il misfatto. I protezionisti recuperano poi il filmato che diventerà parte di una denuncia. Fino a prova contraria (salvo depenalizzazioni forse non a caso proposte in Parlamento) usare una trappola è un reato.

L’ultimo episodio è occorso poche ore addietro nel cagliaritano dove i volontari del CABS (Committe Against Bird Slaughter) hanno provveduto ad individuare, tramite filmato, l’ennesimo bracconiere. L’uomo, riferiscono dal CABS, vanta un casellario giudiziario ricco di precedenti specifici ma, nonostante ciò, ogni giorno si reca in montagna. Evidentemente è consapevole di potere agire in sostanziale tranquillità. Non si immagina, invece, di avere appena sotto il naso una telecamera che lo sta riprendendo.

Il CABS ha presentato al Comando dei Carabinieri di Capoterra denuncia per attività di uccellagione, allegando le immagini registrate dalle telecamere nascoste. Nella denuncia si è inoltre richiesto che al bracconiere venga applicata la misura di prevenzione del “foglio di via”. Questo perché  sostengono dal CABS, il bracconiere parrebbe vivere proprio dei proventi di quella  attività illecita. Illegalità, dunque, tutte messe in atto nel territorio di un Comune diverso da quello di residenza. Analoga richiesta era stata avanzata dal CABS al Questore di Cagliari nel corso del 2012, senza che la misura, venisse accolta. Eppure, proprio contro gli uccellatori, queste misure in più parti d’Italia sono già state prese. Nel sentiero armato dal bracconiere senza foglio di via, sono state disarmate 300 trappole. Se a tale soggetto fosse stato impedito frequentare quei luoghi, sarebbe stato molto meglio, anche per la legalità.

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