rapaci feriti rc
GEAPRESS – E’ iniziata l’annuale strage di uccelli rapaci migratori sul versante calabrese dello Stretto di Messina. Lo afferma il CABS, lo speciale Nucleo di volontarti antibracconaggio che ha a Reggio Calabria uno dei gruppi più attiviti. Nel pomeriggio di ieri, infatti, un contadino che lavorava la vigna in contrada Salice di Catona ha trovato una femmina di Falco di Palude che era stata abbattuta da una fucilata. Poco dopo, nello stesso terreno, il ritrovamento di un altro falchetto ferito, in questo caso una femmina di Grillaio.

Due femmine che volavano verso le zone di nidificazione per deporre le uova e che probabilmente non potranno farlo mai più.

Se questo è ciò che è avvenuto in un solo campo della provincia, situato in pieno centro abitato, non osiamo pensare a quanti falchi possano essere stati abbattuti altrove – afferma Giovanni Malara, responsabile del CABS – Sono molti mesi che denunciamo che i controlli sul bracconaggio in provincia di Reggio Calabria sono insufficienti. Ma nessuno ascolta e nulla cambia!”

Sempre il CABS denuncia come “inutile ogni tentativo di avere un aiuto dalle istituzioni: sono stati i volontari del CABS a prestare soccorso ai falchi feriti, che sono stati ricoverati al Centro di Recupero dell’Associazione Mediterranea per la Natura di Messina”.

Il Grillaio presentava una ferita più vecchia, ormai piena di larve. Saranno operati stamattina, ma è difficile possano di nuovo volare.

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