tortora collare
GEAPRESS – Sette guardie volontarie della LIPU sono riuscite a bloccare nelle prime giornate di preapertura della stagione venatoria nel Lazio, diversi cacciatori per violazioni alla legge 157/92 e in materia di armi durante due importanti servizi di vigilanza venatoria attivati dalla delegazione romana dell’associazione.

I servizi effettuati nei comuni di Roma, Cerveteri e Santa Marinella hanno consentito alle guardie della Lipu di denunciare una persona per porto abusivo di arma da fuoco e altre sei persone per abbattimento di specie non consentite. Sei in totale i fucili sequestrati dalla Polizia Locale della Città Metropolitana di Roma Capitale e dai Carabinieri chiamati per collaborare agli interventi di rito.

Nei carnieri dei cacciatori bloccati in flagranza, afferma la LIPU, sono state rinvenute 15 tortore dal collare abbattute (specie non cacciabile) delle quali due ancora vive subito inviate al Centro di recupero della fauna selvatica di Roma, gestito dalla stessa associazione. Nel corso dell’intervento di vigilanza venatoria, sono stati sequestrati anche due piccioni domestici trovati ormai morti, mentre altri cacciatori sono stati sanzionati per violazioni amministrative.

La preapertura della caccia non causa solo un danno biologico alle popolazioni di uccelli, come la tortora selvatica, che godono di uno stato di conservazione sfavorevole, ma dimostrano come l’incuranza dei cacciatori e il mancato rispetto delle norme sia a livelli incredibili, favorito dalla scarsa vigilanza sul territorio – denuncia il presidente della Lipu, Fulvio Mamone Capria – La regione Lazio, così come tante altre, rischia di esporre l’Italia nei confronti dell’Unione europea per il mancato rispetto delle direttive comunitarie” .

Aver constatato un enorme numero di illeciti – commenta Luca Demartini coordinatore delle guardie della Lipu di Roma – ci scoraggia molto, soprattutto avendo riscontrato nei carnieri specie abbattute non cacciabili. Ci auguriamo che la nostra azione di controllo sul territorio sia un monito severo ma anche uno sprone fortemente educativo. In questo senso – prosegue Demartini – ci auguriamo che la Città Metropolitana di Roma Capitale si attivi celermente al fine di sostenere l’opera delle Guardie Venatorie Volontarie, superando quelle incertezze procedurali in cui ci si è trovati in seguito al riordino delle Province. Ringraziamo il personale della Polizia Locale della Città Metropolitana di Roma Capitale e i Carabinieri per aver coadiuvato le fasi di sequestro delle armi e le denunce all’Autorità giudiziaria”.

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