GEAPRESS – E’ un allevatore di bufale l’uccellatore individuato dagli agenti Forestali del CTA di Sabaudia. Dopo una segnalazione da parte di privati, i Forestali guidati dall’Ispettore superiore Scelto Ignaz Reichegger hanno organizzato degli appostamenti che infine hanno portato alla scoperta di una grossa rete per uccellagione, lunga 12 metri e alta 6 che serviva a catturare l’avifauna migratoria.

La rete era sistemata nel cortile di casa all’interno dell’allevamento di bufale sito nelle campagne vicino alla Migliara 50, nel Comune di Pontinia (LT). Vicino la rete, era posteggiata una roulotte dove all’interno era in funzione un richiamo acustico a funzionamento elettronico che riproduceva senza sosta il verso del tordo, attirando così i selvatici alla rete. E proprio nel terreno sotto la rete i Forestali hanno rinvenuto alcuni bossoli sebbene in casa non è stata  trovata alcuna arma da fuoco.  I bossoli, precisa la Forestale, potrebbero appartenere a cartucce sparate dal padre dell’allevatore che risulta essere cacciatore. 

Ma non è finita qui. L’allevatore, un quarantenne del luogo, deteneva illegalmente due civette, uccelli particolarmente protetti, due merli e  sette tordi (vedi fotogallery). Gli animali sono stati sequestrati e immediatamente liberati.

Una sfilza di reati quelli contestati all’allevatore – uccellatore: detenzione illegale di specie di animali selvatici particolarmente protetti, esercizio dell’uccellagione quale attività vietata, esercizio di caccia in giornata di silenzio venatorio ed uso di mezzi vietati, caccia notturna e/o in zone non consentite nonché per distanze da abitazioni o posti di lavoro inferiore a quelle previste della stessa Legge.

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