GEAPRESS – Una scena drammatica che mostra l’estremo tentativo di salvare la vita ad una povera volpe ormai dilaniata da una muta di cani da caccia. I fatti sono avvenuti lo scorso 23 novembre ad una ventina di chilometri da Ledbury, un piccolo paese della contea dell’Herefordshire, in Inghilterra. La volpe, purtroppo, non è sopravvissuta ed i filmati sono ora stati fatti pervenire alla RSPCA ( Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals) che valuterà l’eventuale violazione alla legge inglese sulla caccia. I resti della volpe, comunque, sono stati sottoposti ad esame autoptico. Quello che si cercherà di valutare, è se l’animale doveva essere subito tolto da quell’attacco infernale, oppure quanto successo rientra nelle norme che regolano tale tipo di caccia.

Un fatto, comunque, che potrebbe anche risultare ricorrente e non solo per la volpe. Basterebbe, ad esempio, vedere cosa avviene quando una muta di cani raggiunge un cinghiale o un capriolo sanguinante.

Vedranno gli Ispettori della RSPCA. Quello che incuriosisce è altresì il nome dell’Associazione inglese che ha diffuso il filmato. “Hunt Saboteurs Association”, ovvero i “sabotatori” della caccia. Un termine secco, senza sinonimi. Un neo gruppo scalmanato secondo ricostruzione utile ai detrattori della causa animalista, oppure un più antico esempio di protezionismo nato tutto in casa inglese? Ebbene, l’Hunt Saboteurs Association nasce in Inghilterra nell’inverno 1963. In Italia ad esempio, tanto per rimanere sui temi noti agli animalisti, non era stata ancora varata la legge sul circo che nessuna parola detta in difesa degli animali. Più a proposito di caccia, uccelli rapaci ed altri animali, erano considerati “nocivi”. Figuriamoci sui tempi della sperimentazione animale. Era di fatto consentito prelevare a piene mani dalla strada. La stessa disposizione italiana in tema di maltrattamento di animali, ovvero il vecchio articolo 727, risaliva direttamente a qualcosa che ancora si appellava “Regio” Decreto.

Ed invece, in Inghilterra, sebbene molto più recente di altre storiche Associazioni, c’era addirittura l’Hunt Saboteurs Association. Non si fidano molto delle capacità di intervento della polizia (così dichiarano apertamente) e sono armati, ma solo di telecamera. La caccia è la loro “passione”, ovviamente da estinguere. Anche perché, dichiarano, in Inghilterra, ormai da venti anni si assiste all’approvazione di disposizioni filo caccia volute dalle lobbies venatorie. Una cosa, dunque, in comune con l’Italia c’è. E’ del 1992 (ovvero vent’anni addietro) la legge sulla caccia italiana. Anche quella oggetto di famosa polemica per le presunte ingerenze di settori troppo accondiscendenti in tema di caccia.

La Hunt Saboteurs Association, già l’anno scorso (vedi secondo video) aveva prodotto altro analogo video sul salvataggio di una volpe nel corso di una battuta di caccia.

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