GEAPRESS – Domenica scorsa a Palermo, oggi a Foggia. Nel primo caso sono intervenuti i Carabinieri i quali hanno provveduto al sequestro di cinque cardellini chiusi con un sacchetto di plastica, senza né cibo né acqua, all’interno del bagagliaio di una macchina. Per questo le due persone fermate sono state denunciate anche per maltrattamento di animali. Ai due sono stati sequestrati anche due grossi coltelli a serramanico.

A Foggia, invece, il Nucleo Operativo Anti Bracconaggio del Corpo Forestale dello Stato ha rinvenuto all’interno di un locale, decine di cardellini (alcuni già morti), cappellacce, verzellini, più reti da uccellagione, richiami acustici, audiocassette con versi di uccelli. Alcuni degli uccellini erano “incamiciati” ossia provvisti di una imbracatura in corda che li cinge nel petto e sotto le ali. Lo scopo è di poterli strattonare quando vengono utilizzati come zimbello, attirando così l’attenzione degli uccellini selvatici.

Un altro sequestro veniva operato a Manfredonia, dove il Corpo Forestale dello Stato irrompeva in un box per auto trovando altri uccelli protetti per i quali, come per i primi, veniva subito disposto, da parte del magistrato di turno, la liberazione.

Nel caso di Palermo, è probabile che gli uccellatori si stessero recando nel mercato storico di Ballarò, dove ogni domenica mattina, così come a Napoli, Messina ed altre piazze del sud Italia, vengono venduti decine di migliaia di uccellini protetti dalla legge. Gli animali vengono catturati con l’uso di una lunga rete a scatto. Se la cattura avviene nei mesi invernali, la rete viene disposta sul terreno e coperta di erbe ricche di semi di cui gli uccellini sono ghiotti. Lo strattonamento dello zimbello incamiciato farà apparire, se trattasi di cardellino, i vivaci colori che attireranno in trappola gli stormi. L’uccellatore attenderà più posate ed infine farà scattare la rete con all’interno centinaia di piccoli uccelli. Almeno il 50% muore subito. Se invece le catture avvengono in piena estate, la rete, più piccola, viene posta nei pressi di un punto d’acqua. In questo caso avverranno più tirate con pochi uccellini.

Molti di questi animali vengono poi utilizzati per il canto. In parecchi casi vengono ottenuti ibridi con il canarino. I prezzi si aggirano, per gli ibridi, fino ai 250 euro. Molto di moda, in questo periodo i “nuvidduna”, giovani ancora implumi prelevati direttamente dai nidi.

E’ ormai provato, inoltre, un florido commercio di cardellini verso altre regioni d’Italia ed addirittura Malta dove i cacciatori locali (Malta ha una delle peggiori situazioni venatorie al mondo) possiedono pure una loro associazione. Tempo addietro, in alcuni camion trasportanti frutta e posteggiati nei pressi del porticciolo di Porto Palo di Capo Passero (SR) furono rinvenuti migliaia di piccoli uccelli di cattura, probabilmente pronti per essere imbarcati per Malta. I camionisti erano di Reggio Calabria, così come calabresi erano pure i camionisti, questa volta in uscita dalla Sicilia, che avevano rapinato di oltre diecimila uccellini la natura siciliana.

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