GEAPRESS – Scoperto in flagranza di reato. Con la pistola in pugno mentre sparava da distanza ravvicinata contro un povero cinghiale trappolato nei boschi di Villa Romana delle Grazie in provincia di La Spezia. Una Glock calibro 40 puntata contro l’animale stretto nella tremenda morsa del filo di acciaio.

Gli Agenti del Comando Stazione di La Spezia e di Sesta Godano, hanno subito intimato  all’uomo di abbandonare l’arma, provvedendo così a disarmarlo. Purtroppo, comunica il Corpo Forestale, il cinghiale era morto. Si presentava, però, gravemente ferito  dall’effetto cappio del tremendo laccio in metallo.

Per il bracconiere con pistola  la denuncia per l’esercizio di caccia al di fuori del periodo di legge ed uso di mezzi di caccia non consentiti. Contestato anche il maltrattamento di animali ed il porto abusivo dell’arma. Secondo il comunicato della Forestale, la pistola non avrebbe potuto essere trasportata fuori dall’abitazione essendo stata denunciata per la semplice detenzione domestica. L’arma ed il laccio sono ora stati posti sotto sequestro, mentre il bracconiere è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

La Forestale era nei luoghi a seguito delle segnalazioni degli abitanti della zona. In particolare i Forestali erano impegnati in un sopralluogo in abiti borghesi. Il  servizio era stato programmato presso la località Le Grazie di Porto Venere. Poi, all’improvviso, l’apparire dell’uomo il quale, lasciata l’automobile sulla strada statale di Porto Venere, si è subito diretto verso la trappola ed impugnata la pistola ha più volte sparato.

La Forestale sottolinea come il denunciato si trovava a cacciare animali in  prossimità della pubblica via e di abitazioni ed al di fuori del periodo consentito,  mettendo così in pericolo cittadini ed escursionisti.

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