GEAPRESS – Intervento della Polizia Provinciale di Padova che ha denunciato, domenica scorsa, per maltrattamento di animali un cacciatore di Cittadella. Era stato colto in flagranza di reato mentre addestrava in periodo non consentito due cani segugio. L’intervento della Polizia Provinciale ha consentito altresì di scoprire che il cacciatore stava utilizzando per i suoi cani dei collari elettrici.

Il mezzo particolarmente cruento, ancora in uso nel mondo venatorio (vedi articolo GeaPress) e non solo, sarebbe in Italia vietato o meglio, come confermato dallo stesso Assessore con delega alla Polizia Provinciale della Provincia di Padova, ad essere vietato è il solo uso. La vendita, cioè, è libera.

Viene però da chiedersi cosa una persona se ne faccia di un collare a scossa elettrica, ancorché posto in vendita in negozi specializzati per l’addestramento dei cani.

L’aspetto ancora più ridicolo della norma si evince dalle stesse dichiarazioni dell’Assessore Pavanetto il quale, in un suo comunicato, ha altresì affermato come “questi collari sono venduti comunemente nei negozi per l’addestramento dei cani e spesso sono certificati. Qualche cacciatore, magari anche in buona fede, li acquista senza sapere che si tratta di dispositivi rigorosamente vietati perché provocano scosse elettriche agli animali. Chi li usa, dunque, rischia la denuncia penale per maltrattamento“.

L’uso del collare elettrico è ancora molto in uso nel nostro paese. Il metodo è semplice quanto crudele. Se il cane non risponde all’ordine del padrone, si aziona con un telecomando un dispositivo a batteria che rilascia tramite dei pungoli metallici, una scossa nella cute del povero animale. Negli anni si sono sviluppate altre forme di coercizione. La più ossessiva è forse quella della ricarica ad aria compressa. Un sistema telecomandato fa scattare lo scoppio di una cartuccia ad aria compressa, spaventando il cane. E’ in uso, ad esempio, per i cani che danno fastidio abbaiando. In effetti quello dell’abbaio è per il cane un bisogno che può essere esasperato da condizioni di stress. Reprimere l’effetto di tale malessere con il violento rumore della cartuccia, non fa altro che peggiorare lo stato psichico del cane, rischiando in taluni casi, pericolosi quanto improvvisi sfoghi.

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