GEAPRESS – L’ultima volta che si era parlato di Ischia e di caccia, è stato per l’aggressione subita dalle Guardie della LIPU (vedi articolo GeaPress). Picchiate e derubate anche dei richiami acustici che avevano posto sotto sequestro. Ora la rivincita, se così si può chiamare. Una settimana di sopralluoghi ed appostamenti condotti dal Comando Provinciale di Napoli del Corpo Forestale dello Stato e dal NOA (Nucleo Operativo Antibracconaggio), reparto speciale della stessa Forestale.

Tre cacciatori sono stati denunciati ed i loro fucili sequestrati, perché, oltre all’uso abbinato dell’arma (mancante del riduttore dei colpi) con i richiami non consentiti, sono stati sorpresi in giorni di silenzio venatorio. In una settimana di attività oltre 500 munizioni sequestrate e bracconieri a gambe levate appena avvistata la Forestale. Per questo motivo molti dei richiami acustici sono stati sequestrati ad ignoti.

I richiami sono in genere attivati di notte, spesso tramite un timer. Possono essere alimentati con una batteria in grado di mantenerli efficienti anche settimane. Il loro compito è di attrarre la fauna alata migratrice, la quale viene in genere uccisa ancora con il buio. Un mezzo ingannevole, vietato dalla legge. Il loro uso, però, è ancora molto comune ed in pratica non vi è provincia italiana che non faccia registrare, ogni anno, il sequestro di più richiami. Nelle isole dell’arcipelago partenopeo, poi, il problema del bracconaggio assume aspetti decisamente allarmanti. Secondo la Forestale il bracconaggio incrementa il rischio di estinzione per l’avifauna che sorvola e sosta sull’Isola verde, minacciandone decisamente il pregio naturalistico.

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