GEAPRESS – Un attacco alla fauna dei parchi e alla legalità da parte del Consiglio Regionale della Liguria che, dopo aver subito una sentenza della Corte Costituzionale il 3 novembre scorso aveva stabilito che nelle aree contigue ai parchi regionali non poteva essere consentita la caccia ai non residenti nell’area stessa.

Ieri, con un voto bipartisan che ha accomunato destra e sinistra, il Consiglio Regionale ha approvato una leggina che abolisce le aree contigue ai parchi regionali, dando così via libera alla caccia selvaggia in quelle aree dove la fauna transita verso i parchi per rifugiarsi al fine di trovare una breve tregua al fuoco dei cacciatori.

Con 27 voti favorevoli e 2 solo contrari è stato così, sbrigativamente, approvato il Testo Unico “Provvedimenti urgenti in materia di aree contigue dei parchi naturali regionali”. In tal maniera, urgentemente, i consiglieri liguri hanno amputato i parchi delle loro aree cuscinetto per consentire a tutti di sparare, esattamente come prima della pronuncia della Corte. Ovviamente, in aula erano presenti i cacciatori, che hanno approvato con un lungo applauso l’incredibile provvedimento mozzaparco.

Ecco le reazioni dei favorevoli alla legge mozzaparco:
Massimo Donzella (Noi con Claudio Burlando): «Dobbiamo tenere conto del lavoro svolto su questo tema anche dalle istituzioni e delle risorse impegnate per l’esercizio dell’attività venatoria. Inoltre ai cacciatori va riconosciuto un ruolo rilevante nella tutela del territorio. Questa legge fa in modo che entro il 1 luglio 2011 la Giunta possa proporre una nuova perimetrazione delle aree contigue, che potrebbe essere diversa da quella attuale, per permettere una caccia corretta».

Franco Rocca (Pdl): «Oggi risolviamo un problema perché diamo la possibilità di gestire meglio il territorio, facendo in modo che le squadre di cacciatori tengano sotto controllo il numero di ungulati».

Ezio Chiesa (Gruppo misto): «È sempre pericoloso contrapporre ambientalisti e cacciatori. Questa legge è una giusta soluzione, perché non riguarda solo la caccia, ma soprattutto l’entroterra, che per molti anni è stato abbandonato. Gli unici a portare economia e intervenire sulla manutenzione del territorio sono sempre stati i cacciatori. Questo testo è proprio a favore di chi, eroicamente, continua ad abitare nei paesi dell’entroterra e finalmente vede la possibilità di difendere i propri terreni dai cinghiali, che ormai sono in numero tale da essere un fenomeno devastante per il territorio.».

Valter Ferrando (Pd): «La nuova norma pone rimedio ad una situazione di grave danno per l’agricoltura. L’approvazione di questa legge è una vittoria del buonsenso, soprattutto per chi vive nell’entroterra e subisce i danni dei cinghiali.».

Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria – Padania): «Rilevo il ritardo con il quale il Consiglio regionale pone rimedio a un problema causato dalla Corte Costituzionale. L’importante è essere arrivati a questo punto, ma è stata necessaria una mobilitazione del territorio, che qualcuno ha chiamato “sciopero dei cacciatori”. I cacciatori sono i veri ambientalisti, quelli che vivono il territorio e lo gestiscono, al contrario dei Verdi, ormai fuori dal Parlamento. Il testo unificato non affronta il problema in modo definitivo, la legge stessa demanda al prossimo luglio la ridefinizione delle aree contigue. Occorre ridefinire il sistema dei parchi, che non hanno ottenuto risultati: né salvaguardia ambientale, né riportato la gente sul territorio. Vedremo quanto stanzierà la Giunta per i Parchi sul prossimo bilancio. Se si chiudono le comunità montane, non vedo perché non si possa ragionare sulla chiusura degli enti parco.»

Matteo Rossi (Sel): «Sinistra ecologia e libertà ha un atteggiamento laico su questo tema. Questa legge dà risposte a cacciatori, agricoltori e ambientalisti».

Gino Garibaldi (Pdl): «È un passo importante per porre l’attenzione sulle esigenze effettive del territorio»

Marco Limoncini (Udc) apprezza «soprattutto per la celerità impressa al provvedimento»

Maruska Piredda (Idv) «Sulla caccia in precedenti occasioni abbiamo votato secondo coscienza, perché il tema tocca anche altri aspetti, ma vediamo con favore questa legge perché non favorisce un gruppo piuttosto che un altro, ma la collettività».

Due solo consiglieri della lista “Biasotti Presidente” hanno votato contro, comunque non perché di principio contro la caccia.

L’asse Lega/Pdl/Pd, che ha già avuto tristi precedenti a sostegno del mondo venatorio ligure, questa volta ha trovato anche il sostegno degli altri partiti della sinistra, così gli annunci allucinanti dei giorni scorsi del Consigliere cacciatore estremista Francesco Bruzzone, della Lega Nord, che ha proposto la chiusura di almeno tre parchi liguri, trovano un primo risultato, incredibilmente a suo favore! (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).