GEAPRESS – In Valle Sabbia, nel bresciano, il dubbio cacciatore uguale bracconiere è fuori luogo, nel senso che al bracconiere (ma a quello buono veramente) gli hanno dedicato addirittura una Madonna. Piantata nei monti di Capovalle (BS) a due passi da una trappola per uccellini, il roccolo da Girolamo, la Madonna verrà onorata con una sfida ovviamente a colpi di spiedo (piatto locale a base di uccellini arrostiti). Numerosi fedeli sono attesi per gli uccelletti, i quali saranno distribuiti cotti a puntino dopo la gara culinaria che vedrà partecipi una decina di concorrenti ed i giudici gustanti.

Appuntamento, pertanto, domenica 30 agosto alle ore 11.00. Alle 12.00 la Santa messa celebrata da Don Gabriele Banderini e la benedizione della statua della Madonna del buon Bracconiere. Seguirà poi il rinfresco con gli uccelletti. La Madonna è un regalo del gruppo “Amici della Caccia”.

GeaPress ricorda che i roccoli sono le trappole per uccelli che la legge sulla caccia italiana ha fatto diventare stazioni ornitologiche. Gli uccellatori, di conseguenza, ornitologi. Recentemente queste forme di caccia tradizionali, sono state condannate sia dalla Corte Costituzionale che dalla Corte di Giustizia Europea. Una multa, pertanto, graverà sulle tasche di tutti i cittadini. In Veneto e Lombardia sono tutt’oggi in discussione le nuove disposizioni in difesa delle cacce di tradizione, molto diffuse anche in Friuli, Toscana ed in altre regioni.

Centinaia di migliaia di piccoli uccelli canori, vengono catturati per scopi ornitologici, ma non si capisce come …. gli spiedi sono tutt’oggi molto diffusi. Merli, fringuelli, tordi e passeri, diventano protagonisti assieme alla carne di maiale, vitello, coniglio, pollo, patate, salvia e burro, di orrendi spiedi (nella foto) venduti nei ristoranti per 45 e 50 euro.

Recentemente il Corpo Forestale di Brescia (vedi articolo GeaPress) ha denunciato un uccellatore che aveva fatto morire, lasciandoli putrefare, decine di uccelletti, fuori mercato, nelle loro gabbia. Sempre il Corpo Forestale, questa volta di Asiago (VI) ha scoperto un nuovo enorme traffico di tordi (vedi articolo GeaPress) presi dal nido per essere venduti agli allevatori di uccelli da richiamo che servono ai roccoli. I piccoli tordi vengono prelevati dal nido e con un bisturi gli viene aperto l’addome. La ferita viene allargata con gli stecchini. Se sono femmine, si buttano via, i maschi incollati, finiscono allevati per i roccoli.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).