capriolo
GEAPRESS – Il latrato continuo di due cani segugi. Un probabile inseguimento di un animale selvatico, forse un ungulato. Poi, due colpi di fucile nel bosco ed il silenzio.

Il tempestivo intervento della Polizia Provinciale consentiva però di rintracciare il posto ed individuare due cacciatori intenti a trascinare una femmina la capriolo. La direzione probabile sembrava essere quella di alcune case poco distanti.

La Polizia Provinciale, appurato che i due erano in possesso di regolari documenti per l’esercizio venatorio, riscontravano che il povero animale era rimasto fulminato da una scarica di pallettoni. Si trattava di una femmina di capriolo di circa un anno di vita.

Ai due cacciatori veniva così contestato l’abbattimento illecito e l’utilizzo di mezzi vietati per l’uccisione dell’ungulato, mentre il corpo della capriola e le armi utilizzate venivano posti sotto sequestro. Una informativa di reato veniva inviata alla Procura della Repubblica di Vicenza.

Dunque un nuovo intervento della Polizia Provinciale di Vicenza che, a differenza di molte Province ove il Corpo è stato smantellato dalla riforma sulla Pubblica Amministrazione voluta dal Governo, dimostra di essere ancora una polizia che può assicurare una presenza costante sul territorio finalizzata in particolare alla repressione dei reati in campo venatorio ed ambientale.

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